A
Attualità
Attualità, 4/2025, 15/02/2025, pag. 115

Bibbia e spiritualità. Il dolore non ha l’ultima parola

Piero Stefani

Con quali parole nella Bibbia si esprime il grido del dolore? La serie di passi che qui viene proposta muove da due constatazioni: che «il lessico del dolore non è mai solipsistico anche quando lo si ritiene inesprimibile», e che davanti al dolore la parola biblica – così come quella filosofica, poetica e artistica – risponde alla ricerca di dargli un senso. Cui va aggiunta un’avvertenza: è una serie «parziale», non mira «ad alcuna completezza»; piuttosto «la prima forma di commento si rivela nella scelta dei brani e nell’accostarli l’uno all’altro». Nel libro dell’Esodo l’espressione del dolore è affidata a un grido, «inarticolata protesta vocale di chi soffre troppo»; nelle Lamentazioni a un articolato linguaggio poetico, non profetico: vero e proprio «alfabeto del dolore». Il libro di Giobbe – personaggio dichiaratamente letterario – «sbaraglia gli altri (…) come riferimento privilegiato per parlare del soffrire». La domanda è «perché il giusto soffre al pari dell’empio?». Non va letto come una «tragedia»: il suo intento è quello di «non lasciare alla sventura l’ultima parola». Nei canti del servo del Signore del libro di Isaia la prospettiva muta radicalmente: ci si domanda qui «se i giusti siano nelle condizioni di diventare strumento di salvezza per tutti». Nel Vangelo di Matteo i riferimenti ai canti del servo compaiono in relazione a episodi di guarigione: qui «la parola diventa davar “parola-fatto-evento”; [Gesù] si è “caricato delle malattie” perché guarisce, e guarisce perché “si è caricato delle malattie”».

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-8

Israele - Pena di morte: il baluardo

Piero Stefani

In Israele, come su un altro piano e rispetto a un’altra struttura giuridica sta avvenendo negli Stati Uniti, la Corte suprema ha assunto, di fatto, il ruolo di baluardo per la difesa della civiltà giuridica.

Attualità, 2026-8

S. Tarter, La ferita dell'onnipotenza

Quello che la Bibbia può insegnare sulla libertà

Piero Stefani

Il volume di Sandro Tarter, docente di Metafisica ed Etica filosofica presso l’ISSR di Bolzano, può essere presentato in vari modi, fermo restando che ognuno di essi è chiamato a misurarsi con un libro ricco di pensiero e frutto di un intenso lavoro di lungo periodo.

Attualità, 2026-8

Abramo

Un nome, una discendenza

Piero Stefani
Abramo1 è innanzitutto un nome. Ebrei, cristiani e musulmani sono uniti da questo nome «astorico». Di Abramo non sapremmo nulla se non ci fossero, dapprima, i racconti biblici e coranici che ce ne parlano e, poi, il flusso enorme di commenti e interpretazioni da essi derivato. La figura del patriarca è priva di ogni documentazione archeologica. A commemorarla non c’è...