A
Attualità
Attualità, 8/2016, 15/04/2016, pag. 194

La Chiesa e l'Europa - Il sogno di Francesco

Le radici europee rilette dal papa «eccentrico» alla consegna del premio Carlo Magno

Gianfranco Brunelli
L’Europa premia il papa. E il papa offre il premio per la causa europea. È abbastanza inusuale che un papa accetti un premio. Il premio internazionale Carlo Magno 2016, che il 6 maggio scorso papa Francesco ha ricevuto e che in precedenza, nel 2004, era stato dato a Giovanni Paolo II, giunto ormai alla fine della vita, non ha un significato celebrativo. Il papa l’ha accettato come occasione di dialogo con le istituzioni e le nazioni europee.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2023-2

Joseph Ratzinger - Benedetto XVI (1927-2022): fede e riforma della Chiesa

L’eredità di Benedetto e il paradigma di Francesco

Gianfranco Brunelli

Ora che papa Benedetto XVI è morto (31 dicembre 2022; cf. in questo numero alle pp. 9. 12. 68), si deve tornare per un istante sul suo pontificato (cf. Supplemento a Regno-doc. 3, 2013). Non fosse altro che per i 10 anni da «papa emerito» che ha vissuto, dopo la sua rinuncia l’11 febbraio 2013, accanto al nuovo papa Francesco.

 

Attualità, 2023-2

Francesco al corpo diplomatico: il mondo a pezzi di Bergoglio

Gianfranco Brunelli

Il 9 gennaio scorso, ricevendo in udienza il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per il tradizionale saluto d’inizio anno, Francesco ha pronunciato un discorso insolitamente ampio. Non ha dimenticato nessuno, cosa che negli ultimi mesi gli avevano rimproverato alcuni osservatori internazionali. A partire da una rilettura della Pacem in terris di Giovanni XXIII, la prima enciclica sulla pace in termini globali, di cui ricorre nel 2023  il 60o anniversario.

 

Attualità, 2022-20

Italia - Politica: i passi perduti

Le incertezze di Meloni e la fine del PD radicalizzano il paese

Gianfranco Brunelli
I primi passi del nuovo governo vanno verso la ripetizione del passato. Non vanno verso il futuro. Il che lascia intendere che questo governo non sia in grado di cominciare a risolvere, da destra, i problemi di fondo del nostro sistema politico. Risolvere il passato? Dopo le dichiarazioni caute e parziali sulla storia da cui proviene il suo partito – «non ho mai provato simpatia o vicinanza...