A
Attualità
Attualità, 6/2016, 15/03/2016, pag. 187

La ricerca della pace

Il contributo dei quaccheri

Piero Stefani
L'uomo politico inglese quacchero John Bright fu un esponente della corrente radical-liberale. Nella sua lunghissima carriera parlamentare estesa dal 1843 al 1889, fu oratore molto efficace, difese il libero commercio, le riforme elettorali, la libertà religiosa. Fu la sola voce a opporsi all’intervento britannico nella guerra di Crimea e contribuì non poco a scongiurare la partecipazione inglese, a fianco degli stati del Sud, alla guerra civile americana.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-12

Da Socrate agli algoritmi

Quando si è obbligati a decidere

Piero Stefani
Tra i cosiddetti dialoghi socratici ve ne è uno intitolato Ippia minore. La parte finale della breve opera di Platone trae una conclusione sconcertante da una discussione incentrata sulle figure omeriche di Ulisse e Achille: il primo, al contrario del secondo, mente volontariamente. Qual è il migliore fra i due personaggi? L’imprevedibile risposta è: Ulisse. Il sofista Ippia...
Attualità, 2026-10

Patriarcato latino - Lettera pastorale: il microcosmo Gerusalemme

Piero Stefani

Il 25 aprile scorso il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha firmato una lunga lettera pastorale: «Tornarono a Gerusalemme con grande gioia». Una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra santa. Data la situazione mediorientale e la notorietà crescente del cardinale, la lettera ha avuto un’eco largamente indipendente dall’ambito diocesano a cui è, in primis, rivolta. È comprensibile e giusto che sia così; tuttavia è anche opportuno non trascurare il riferimento diretto al Patriarcato latino di Gerusalemme.

 

Attualità, 2026-10

G. Anderlini, Viaggio nei luoghi del chassidismo

La via mistica dello shtetl

Piero Stefani

Un viaggio, ma di quale tipo? Il libro cita tanti villaggi, per buona parte ucraini, e poche città, tutte effettivamente visitate dall’autore. Anderlini dichiara d’aver scritto il libro durante il tempo della pandemia (cf. 18); qua e là ha avuto modo d’inserire qualche cenno alla guerra. Due fattori che segnano già una distanza.