A
Attualità
Attualità, 12/1990, 15/06/1990, pag. 347

28 punti per una legge

R. P.

Leggi anche

Documenti, 2026-15

Una sola carne

Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca

Dicastero per la dottrina della fede

«L’intenzione di questa nota è fondamentalmente propositiva: estrarre dalle sacre Scritture, dalla storia del pensiero cristiano, dalla filosofia e persino dalla poesia, ragioni e motivazioni che spingano a scegliere un’unione d’amore unica ed esclusiva, un’appartenenza reciproca ricca e totalizzante». Il 24 novembre 2025 il Dicastero per la dottrina della fede, presieduto dal card. Víctor Manuel Fernández, ha pubblicato Una caro. Elogio della monogamia. Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca, approvata da papa Leone XIV il 21 novembre 2025. Il testo prende spunto da un lato dai «vari dialoghi con i vescovi dell’Africa e di altri continenti sulla questione della poligamia, nel contesto delle loro visite ad limina», e dall’altro dalla «constatazione che diverse forme pubbliche di unione non monogama – a volte chiamate “poliamore” – stanno crescendo in Occidente». Si concentra sulla caratteristica dell’unità del matrimonio, perché rileva che il magistero si è sinora occupato ampiamente dell’indissolubilità e del fine procreativo, mentre questa tematica è rimasta in secondo piano. Oltre alle fonti bibliche, patristiche e magisteriali, la Nota insolitamente esamina fonti filosofiche, della teologia ortodossa e della poesia. Il riferimento principale risulta essere l’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia di papa Francesco, che dal 7 al 14 ottobre in Vaticano sarà al centro di un grande incontro mondiale dei vescovi in occasione del decennale della pubblicazione.

Stampa (24.11.2025) da sito web www.vatican.va.

Documenti, 2026-15

Lefebvriani: di nuovo scomunicati

Dicastero per la dottrina della fede; Leone XIV; don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X

Il 1° luglio a Écône, in Svizzera, il vescovo lefebvriano Alfonso de Galarreta ha conferito la consacrazione episcopale a quattro vescovi, incorrendo nella scomunica da parte della Santa Sede (cf. Regno-att. 14,2026,389). Pubblichiamo, con titolazione redazionale:

– la Dichiarazione del card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede (13.5.2026; www.vatican.va);

– la Dichiarazione di fede cattolica rivolta a sua santità il papa Leone XIV di don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X (14.5.2026; fsspx.news);

– la Lettera di papa Leone XIV al superiore generale della FSSPX (29.6.2026, pubblicata il 30; www.vatican.va);

– il Comunicato della Casa generalizia della FSSPX al termine delle consacrazioni episcopali (1.7.2026; fsspx.news);

– il Decreto del DDF riguardante la FSSPX in conseguenza delle consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio (2.7.2026; www.vatican.va);

– la Nota esplicativa del DDF riguardo alla situazione creatasi con le consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio da parte della FSSPX (2.7.2026; www.vatican.va);

– la Prassi per la riconciliazione di persone provenienti dalla FSSPX (DDF, 2.7.2026; www.vatican.va; nostra traduzione delle appendici in latino);

– il Comunicato della Casa generalizia FSSPX «La Fraternità presenta ricorso contro il decreto del 2 luglio 2026» (13.7.2026; fsspx.news).

Documenti, 2026-13

L'omelia è riservata ai preti

Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti

Con una Lettera indirizzata al presidente della Conferenza episcopale tedesca, pubblicata il 17 giugno, il card. Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, ha risposto a mons. Heiner Wilmer respingendo la richiesta presentata il 30 marzo, in attuazione di un’istanza del Cammino sinodale tedesco, di concedere un indulto che permetterebbe, in circostanze eccezionali, un intervento di carattere omiletico da parte di un fedele laico immediatamente dopo la proclamazione del Vangelo durante la celebrazione dell’eucaristia. Il Dicastero riconosce le «preoccupazioni pastorali» della richiesta, ma esclude qualsiasi deroga al Codice di diritto canonico: la riserva dell’omelia al sacerdote o al diacono secondo il Dicastero «deriva dalla natura sacramentale e liturgica dell’atto stesso» e costituisce un esercizio del munus docendi legato al sacramento dell’ordine. Pur escludendo la predica dell’omelia il documento ricorda le forme di predicazione già aperte ai laici fuori dalla messa (catechesi, ritiri, celebrazioni della Parola). Qualche settimana prima il Dicastero per la dottrina della fede aveva reso nota la lettera del novembre 2024, in cui ribadiva all’episcopato tedesco la contrarietà della Santa Sede alla benedizione delle coppie omosessuali (cf. riquadro a p. 426).

Stampa (22.6.2026) da sito web www.cultodivino.va. Titolazione redazionale.