L'omelia è riservata ai preti
Con una Lettera indirizzata al presidente della Conferenza episcopale tedesca, pubblicata il 17 giugno, il card. Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, ha risposto a mons. Heiner Wilmer respingendo la richiesta presentata il 30 marzo, in attuazione di un’istanza del Cammino sinodale tedesco, di concedere un indulto che permetterebbe, in circostanze eccezionali, un intervento di carattere omiletico da parte di un fedele laico immediatamente dopo la proclamazione del Vangelo durante la celebrazione dell’eucaristia. Il Dicastero riconosce le «preoccupazioni pastorali» della richiesta, ma esclude qualsiasi deroga al Codice di diritto canonico: la riserva dell’omelia al sacerdote o al diacono secondo il Dicastero «deriva dalla natura sacramentale e liturgica dell’atto stesso» e costituisce un esercizio del munus docendi legato al sacramento dell’ordine. Pur escludendo la predica dell’omelia il documento ricorda le forme di predicazione già aperte ai laici fuori dalla messa (catechesi, ritiri, celebrazioni della Parola). Qualche settimana prima il Dicastero per la dottrina della fede aveva reso nota la lettera del novembre 2024, in cui ribadiva all’episcopato tedesco la contrarietà della Santa Sede alla benedizione delle coppie omosessuali (cf. riquadro a p. 426).
Stampa (22.6.2026) da sito web www.cultodivino.va. Titolazione redazionale.
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