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Attualità
Attualità, 2/1983, 15/01/1983, pag. 15

MSAC: dalla riforma della scuola alla «Carta» dello studente

R.L.

Leggi anche

Attualità, 2026-4

Italia - Ora di religione: per una convivialità delle differenze

Gruppo di ricerca per un nuovo insegnamento della religione a scuola

«Perché un insegnamento della religione in chiave interculturale, ecumenica e interreligiosa?»; «La possibile identità di un nuovo insegnamento della religione»; «Partire da quello che c’è». La forma aperta dei titoli delle tre parti principali (e ancor più dei relativi sottotitoli, come «Per quali ragioni ricercare un modo diverso di insegnare religione?» o «Un insegnamento che educhi alla domanda religiosa/spirituale?»), dicono della natura di ricerca di questo progetto redatto da un «Gruppo per un nuovo insegnamento della religione a scuola»: un pool costituito per la maggior parte da insegnanti di religione, ospitato dall’Istituto di studi ecumenici «San Bernardino» di Venezia e sostenuto dalla CEI. Come commenta Piero Stefani nel riquadro alle pp. 111s, il documento «indica una prospettiva avanzata da tempo da altri soggetti: gettare le basi per un insegnamento pubblico, aconfessionale e obbligatorio della religione conforme alle esigenze della società odierna»; il suo centro risiede nella «argomentata individuazione della carenza culturale caratteristica dell’attuale assetto».

Documenti, 2026-3

Mater populi fidelis

Su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all'opera della salvezza

Dicastero per la dottrina della fede

Dietro questa nota dottrinale intitolata Mater populi fidelis su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza, come ha dichiarato il prefetto del dicastero, card. Victor Manuel Fernández, «c’è una ricca storia di decenni»: essa «risponde a numerose domande e proposte (...) giunte presso la Santa Sede soprattutto negli ultimi 30 anni», tra cui uno studio avvenuto attorno al 1996. Il documento, pubblicato il 4 novembre 2025, non solo «chiarisce in che senso sono accettabili o meno alcuni titoli ed espressioni riferiti a Maria», ma «si propone di approfondire i corretti fondamenti della devozione mariana» (Presentazione) relativamente alla «cooperazione di Maria all’opera della salvezza». In particolare, è «sempre inappropriato usare il titolo di Corredentrice», che «rischia di oscurare l’unica mediazione salvifica di Cristo». Analogamente «è necessaria una speciale prudenza nell’applicare a Maria» il «titolo di “Mediatrice”»: «di fronte alla tendenza ad ampliare la portata della cooperazione di Maria, partendo da questo termine», ne viene specificata «sia la preziosa portata sia i limiti». La Nota si sofferma poi sul titolo di «Madre dei credenti», approfondendo l’aspetto della maternità spirituale di Maria, e particolarmente su quello di «Madre della grazia». La conclusione invita a contemplare Maria come «Madre del popolo fedele». La firma di papa Leone XIV esplicita il valore del documento come parte del magistero ordinario della Chiesa.

Stampa (4.11.2025) da sito web www.vatican.va.

Documenti, 2025-21

Attuare il Cammino sinodale

81ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana

Concluso il Cammino sinodale che ha impegnato la Chiesa cattolica italiana dal 2021 al 2025, ai vescovi «spetta adesso tracciare le linee pastorali per i prossimi anni», come ha sottolineato il 20 novembre papa Leone nel suo discorso all’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (17-20.11.2025), in cui ha voluto offrire «qualche riflessione affinché cresca e maturi uno spirito veramente sinodale nelle Chiese e tra le Chiese del nostro paese». Leone ha chiesto ai vescovi di proseguire sulla strada degli accorpamenti delle diocesi, di rispettare la norma dei 75 anni per la conclusione del servizio degli ordinari nelle diocesi, di favorire una maggiore partecipazione di persone nella consultazione per la nomina di nuovi vescovi.

Per attuare il Cammino sinodale appena concluso, la CEI ha affidato a un gruppo di vescovi «il compito di indicare percorsi di studio e approfondimento per il discernimento degli orientamenti e delle proposte del Documento di sintesi, in particolare quelli rivolti alla Conferenza episcopale italiana».

L’Assemblea ha anche approvato i documenti L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo ed Educare a una pace disarmata e disarmante; e ha approvato per un anno ad experimentum la riforma degli Uffici e dei Servizi della Segreteria generale.