D
Documenti
Documenti, 13/2026, 01/07/2026, pag. 402

La via italiana del dialogo

Patto tra le religioni in Italia

«Per agire insieme e promuovere il bene comune, siamo consapevoli di voler assumere una responsabilità reciproca nel costruire un sodalizio di religioni che promuova la coesione sociale, la dignità della vita e il senso di comunità, rafforzando il rapporto tra le realtà religiose e tutte le istituzioni nello spazio pubblico». Il 25 giugno 2026, all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, quindici responsabili di confessioni e tradizioni religiose presenti in Italia hanno sottoscritto un Patto tra le religioni intitolato La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale, elaborato dal Tavolo interreligioso nazionale − costituito nel 2023 su impulso della Conferenza episcopale italiana −, le cui delegazioni s’incontrano annualmente. Il testo riconosce «la rilevanza del dialogo interreligioso per lo sviluppo della società italiana» e indica nove linee comuni, dalla giornata nazionale del dialogo a un Fondo interreligioso gestito da un comitato espresso dal Tavolo. Tra i firmatari, oltre alla CEI (card. Zuppi), l’Unione delle comunità ebraiche, cinque  sigle islamiche (cf. riquadro a p. 403), la Federazione delle Chiese evangeliche, la Sacra arcidiocesi ortodossa, le comunità buddhista, induista, sikh e bahá’í. Il documento – avente esclusivamente valore intra-religioso − è stato poi consegnato al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Si tratta del primo patto di carattere nazionale tra i principali culti operanti in Italia.

Stampa (25.6.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.