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Attualità
Attualità, 10/1981, 15/05/1981, pag. 239

Aborto: favorire scelte responsabili

P.N.

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Attualità, 2021-14

Iran - Presidenziali: Raisi vince

Ma le schede bianche sono il primo partito

Elisa Pinna

Doveva vincere e ha vinto. Tra poche settimane, il prossimo 5 agosto, entrerà in carica il nuovo presidente iraniano, il conservatore Ebrahim Raisi, ex capo del sistema giudiziario, un ayatollah dal turbante nero, discendente diretto – secondo la tradizione sciita – del profeta Maometto. Foto sgranate del 1979 lo mostrano già attivo nella Rivoluzione, appena diciottenne, una barba poco formata e un eskimo verde. 

Documenti, 2021-11

Il nostro Dio è tenerezza

Nicolas Lhernould, vescovo di Costantina e Ippona – Algeria

«La tenerezza è lo stile di Gesù che noi dobbiamo imitare e che, nello Spirito Santo, ci mette al tempo stesso in relazione con il Padre e con gli altri. Essa tocca la sete profonda di ogni persona di essere amata e di amare». Il 4 aprile 2021, giorno di Pasqua, mons. Nicolas Lhernould, giovane vescovo di Costantina e Annaba (Ippona) in Algeria, ha pubblicato la sua prima lettera pastorale, a poco più di un anno dal suo ingresso nel ministero. Intitolata Il nostro Dio è tenerezza, è divisa in quattro parti: «Apostoli della tenerezza», «Nell’intimità con Gesù», «Attraverso la nostra comunione reciproca» e infine «Verso la fraternità con tutti». La riflessione rielabora il magistero di papa Francesco sui temi dell’evangelizzazione, dell’incontro, dell’inculturazione e della fraternità e nello stesso tempo rispecchia l’esperienza di una piccola Chiesa locale immersa in un contesto culturale arabo a maggioranza musulmana.

«In noi, attorno a noi, nelle nostre comunità e nella nostra società, c’è una grande sete di tenerezza. Come famiglia chiamata a servire e a crescere, sforziamoci di placare questa sete: attraverso la preghiera e la vita interiore, la formazione, una vita di famiglia gioiosa… Attraverso la lingua, la cultura, l’ascolto, la meraviglia, l’ospitalità, l’incontro a tu per tu, la riflessione a più voci, l’impegno mano nella mano al servizio del Regno».

Documenti, 2021-7

Vaccino per tutti

Commissione vaticana COVID-19 in collaborazione con la Pontificia accademia per la vita

«Il rifiuto del vaccino può costituire un rischio per gli altri». È quanto si legge nella Nota intitolata Vaccino per tutti. 20 punti per un mondo più giusto e sano, emanata dalla Commissione vaticana COVID-19 il 29 dicembre 2020, in collaborazione con la Pontificia accademia per la vita.

Seguendo le parole di papa Francesco – che nel suo discorso ai volontari del Banco farmaceutico (19 settembre 2020) e nel messaggio Urbi et orbi del Natale passato (25 dicembre) sottolineava l’ingiustizia di non assicurare la cura per tutti – il documento analizza il «ciclo di vita» del vaccino, dalla ricerca alla somministrazione, auspicando un sistema di collaborazione fra stati, enti internazionali e case farmaceutiche, che eviti categoricamente la «marginalità farmaceutica» dei paesi più indigenti.

Affermata la necessità di una distribuzione equa, supportata da un elenco di azioni necessarie, viene affrontato il tema della responsabilità morale di sottoporsi al vaccino, in vista anche di proteggere gli altri, ponendo particolare attenzione alla questione dell’utilizzo di linee cellulari fetali nella fase di sperimentazione. La Congregazione per la dottrina della fede ritiene moralmente accettabile l’impiego di questi vaccini, non essendovi criteri validi per considerarli illeciti e valutando il rifiuto pericoloso per la salute pubblica (cf. Regno-doc. 1,2021,63).