Le fonti
La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.
La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.
Non si può mai giustificare una guerra preventiva, una guerra che avvenga fuori dal diritto internazionale, così come nel caso dell’attacco russo all’Ucraina e ora, dallo scorso 28 febbraio, nel caso dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran; né si possono dimenticare le 30.000 vittime civili causate dalle violente repressioni del regime iraniano per reprimere le proteste interne.
L’ambito della famiglia e quello dell’attività politica forniscono due esempi eloquenti della necessità che, in ogni giudizio da dare e decisione da prendere nella vita della Chiesa, il discernimento dei vescovi venga integrato da quello dei fedeli che, nella res de qua agitur, sono dotati, sia per il sacramento ricevuto, nel caso del matrimonio, sia per la grazia di stato, cioè dei carismi attinenti alle questioni da affrontare di cui godono.
Il 10 marzo è arrivato anche il Rapporto finale del Gruppo di studio n. 5 – gestito direttamente dal Dicastero per la dottrina della fede –. Nato nel 2024 sul tema «Alcune questioni teologiche e canonistiche intorno a specifiche forme ministeriali» e soggetto di dibattito durante la II Sessione del Sinodo dei vescovi (ottobre dello stesso anno; cf. in questo numero a p. 139ss), ha parzialmente mutato, per richiesta della Segreteria generale del Sinodo avvenuta nel febbraio 2025, l’oggetto del suo interesse che è diventato «La partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa». Su questo è incentrato il testo.
Attualità
Documenti
Moralia
il Regno delle Donne
Newsletter
{{resultMessage}}
{{warningMessage}}
{{resultMessage}}