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Documenti
Documenti, 19/2022, pag. 600

Vescovi europei: appello alla pace in Ucraina

COMECE

Riunita a Bruxelles dal 12 al 14 ottobre 2022, l’Assemblea plenaria dei vescovi delegati degli episcopati dell’Unione Europea (UE) ha rivolto un forte appello alla Russia perché sospenda immediatamente le ostilità contro l’Ucraina, e a tutte le parti affinché si adoperino per una soluzione del conflitto. La Dichiarazione della Commissione delle conferenze episcopali dell’UE (COMECE), pubblicata il 14 ottobre con il titolo Un accorato appello alla pace in Ucraina e nell’Europa intera. «Dirigere i nostri passi sulla via della pace» (Lc 1,79), incoraggia inoltre una forte coesione dell’UE (www.comece.eu).

 

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Documenti, 2022-19

Europa, promuovi la pace

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE)

«L’ingiusta e disumana aggressione militare della Federazione russa contro l’Ucraina non solo ha portato terribili sofferenze agli innocenti ucraini, ma ha anche scosso l’intera architettura di sicurezza in Europa e oltre». Nella dichiarazione intitolata Europa, rinnova la tua vocazione a promuovere la pace e pubblicata il 17 giugno in vista del Consiglio europeo, la Commissione della COMECE per gli Affari esterni dell’Unione Europea ha spronato i leader dell’UE a «non interrompere gli sforzi per la fine della guerra, con un’Ucraina libera, sicura e indipendente nei suoi confini internazionalmente riconosciuti. Anche se una pace duratura sarà possibile solo sulla base di un accordo negoziato, il diritto dell’Ucraina all’autodifesa legittima in linea con i principi del diritto internazionale non può essere negato».

Il 14 ottobre la COMECE ha nuovamente levato «un forte appello ai responsabili dell’aggressione, affinché sospendano immediatamente le ostilità, e a tutte le parti affinché si aprano a “serie proposte” per una pace giusta, in vista di una soluzione sostenibile del conflitto nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell’integrità territoriale dell’Ucraina» (cf. riquadro a p. 600).

 

Documenti, 2022-9

Una finanza per il bene comune

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE)

La pandemia di questi anni si è aggiunta alle preesistenti tensioni sociali e alle preoccupazioni legate al clima nel far presagire una «trasformazione sistemica». Per affrontare alla luce dei principi della dottrina sociale cristiana le «problematiche politiche e personali legate al mondo dell’economia e della finanza» che tale trasformazione implica, la Segreteria della Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) ha pubblicato lo scorso 16 novembre un documento programmatico dal titolo Un sistema finanziario che serva il bene comune in un’epoca di cambiamenti radicali. Vi ha contribuito un apposito Gruppo di lavoro sull’etica finanziaria, costituito presso la COMECE e composto da A. Autiero, P. Dembinski, J. Kamerling, Martin Maier, D. Sugranyes Bickel. L’analisi del documento, dopo aver descritto il contesto socio-economico generato dalla pandemia, si articola su tre livelli (macroeconomico, intermedio e microeconomico) di «dilemmi» relativi ai diversi rapporti che si vanno instaurando tra economia e finanza, al fine di «aiutare gli operatori del settore a compiere scelte meglio informate e a prendere decisioni finalizzate al bene comune».

 

Documenti, 2021-9

Gli anziani e il futuro dell'Europa

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE), Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa

Come possiamo garantire una maggiore inclusione degli anziani nelle nostre società? Come possiamo incoraggiare l’Unione Europea e i governi nazionali a produrre un cambiamento di paradigma, e in tal modo a rimodellare il nostro modo di pensare, di fronte al cambiamento demografico e nel contesto dell’attuale pandemia di COVID-19? Per avere un’idea del contenuto del documento congiunto di riflessione Gli anziani e il futuro dell’Europa. Solidarietà intergenerazionale e cura in tempi di cambiamento demografico, reso pubblico il 3 dicembre 2020, è sufficiente leggere le domande con cui i due soggetti firmatari, la Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) e la Federazione delle associazioni familiari cattoliche (FAFCE), hanno promosso, per il 1° marzo 2021, un webinar incentrato sul testo, con la partecipazione dei due presidenti, il card. Jean-Claude Hollerich e l’avvocato italiano Vincenzo Bassi, e di esperti della Santa Sede e dell’UE. Il testo definisce come «dono e risorsa» il ruolo degli anziani nelle nostre comunità, e in seguito descrive le «fragilità» degli anziani evidenziate dalla crisi pandemica in atto. L’ultima parte presenta alcune proposte concrete per gli anziani in tema di: squilibrio tra le generazioni; politiche familiari più solidali; una sanità più sensibile; sistemi di assistenza flessibili e diversificati; sostegni economici per una vita dignitosa; riconoscimento del loro contributo sociale.