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Documenti, 1/2015

Non più schiavi, ma fratelli

Messaggio per la XLVIII Giornata mondiale della pace

Francesco
Ritorna sulla fraternità, papa Francesco, nel suo secondo messaggio per la Giornata mondiale della pace, pubblicato lo scorso 8 dicembre. Quest’anno il riferimento è alle nuove forme di schiavitù e alla «tratta degli esseri umani», cui il pontefice ha dedicato particolari attenzione ed energie in questi mesi. «La sempre diffusa piaga dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo ferisce gravemente la vita di comunione», scrive Francesco, ricordando come la schiavitù sia ancora oggi presente in forme nuove e non meno degradanti, molte delle quali colpiscono i minori. Riconosciute le cause profonde del fenomeno e l’opera preziosa «che molte congregazioni religiose, specialmente femminili, portano avanti in favore delle vittime», il papa fa appello a un impegno congiunto per «porre un termine alla piaga dello sfruttamento della persona umana».

Il corpo curiale e le sue malattie

Discorso alla curia romana per la presentazione degli auguri natalizi

Francesco
Lo scorso 22 dicembre ha avuto luogo il consueto incontro annuale del pontefice con la curia romana per la presentazione degli auguri natalizi. Dopo aver accostato la curia al «corpo mistico» di Cristo («È bello pensare alla curia romana come a un piccolo modello della Chiesa, cioè come a un “corpo” che cerca (...) di essere più vivo, più sano, più armonioso e più unito in se stesso e con Cristo»), il papa gesuita non ha presentato un bilancio dell’attività dell’anno trascorso, ma ha offerto la traccia per un esame di coscienza stilando – sull’esempio dei padri del deserto – un «catalogo» di «malattie curiali», ovvero di «malattie e tentazioni che indeboliscono il nostro servizio al Signore». Francesco ha poi precisato che si tratta di malattie e tentazioni che costituiscono «un pericolo per ogni cristiano e per ogni curia, comunità, congregazione, parrocchia, movimento ecclesiale», invocando il dono dello Spirito Santo sia per riconoscerle sia per guarirle. Quella spirituale appare una volta di più la base della riforma della curia (e della Chiesa in generale), un progetto in via di definizione, che sarà presto presentato.

Traccia per il cammino verso Firenze 2015

Comitato preparatorio del V Convegno ecclesiale nazionale (Firenze, 9-13.11.2015)
Con la Traccia per il cammino verso Firenze 2015, pubblicata lo scorso 9 novembre, inizia una nuova fase nella preparazione del V Convegno ecclesiale nazionale «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo» (Firenze 9-13.11.2015). «Non è un “documento”, né una lettera pastorale», precisano gli organizzatori, ma «un testo aperto, che vuole stimolare un coinvolgimento diffuso (...), arrivando per quanto possibile a tutte le realtà delle nostre Chiese locali». Lo strumento intende promuovere «un lavoro collegiale, nella linea di una partecipazione responsabile, anche attraverso il sito web e i social network, dove la Traccia, volutamente non esaustiva, sarà accompagnata da materiali di riflessione e ap-profondimento». Continuare un dialogo e un cammino, stimolare la consapevolezza ec-clesiale, cercare «vie nuove per affrontare le sfide coltivando la pienezza della nostra umanità, più che formulare teorie umanistiche astratte o offrire programmi e schemi pa-storali», sono gli obiettivi indicati dal Comitato, il quale si augura che la Traccia possa «stimolare riflessione e operatività (...) promuovendo anche concrete iniziative d’impegno nei vari ambiti della pastorale che testimonino l’umanesimo in Gesù Cristo quale fonte di novità e annuncio di speranza per tutti».