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Documenti, 5/2011, 01/03/2011, pag. 177

Signore, da chi andremo? CEI - Consiglio permanente. Invito al XXV Congresso eucaristico nazionale

Consiglio episcopale permanente
«Occorre ripartire sempre dalla salvezza cristiana nel suo preminente carattere di avvenimento, che è l’incontro con il Risorto … Il prossimo Congresso Eucaristico Nazionale intende collocarsi in questo cammino: riscoprendo e custodendo la centralità dell’Eucaristia e la stessa celebrazione eucaristica come il “culmine” … e la “fonte”, le nostre Chiese particolari potranno diventare autentiche comunità di testimoni del Risorto»: è questo il solco in cui i vescovi intendono inserire l’apputamento che vedrà protagoniste le diocesi marchigiane dal 3 all’11 settembre prossimi (cf. Regno-att. 4,2011,80s) per dare radici alla «concretezza quotidiana del credente» e riecheggiando lo stile degli “ambiti” del Convegno ecclesiale di Verona. Tre sono le attenzioni principali: valorizzare sempre più l’eucaristia come unica mensa sia del pane sia della Parola; rinnovare la consapevolezza del ruolo della testimonianza nella vita di fede; puntare infine su una dimensione di «popolarità» del credere, che vive «sul territorio» e orienta «le forme della coscienza civile».

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Documenti, 2021-7

Forse anche il Sinodo

CEI – Consiglio episcopale permanente, sessione primaverile (22-24 marzo 2021)

Al centro della riflessione dei vescovi italiani, riuniti in Consiglio permanente (22-24.3.2021), è stata la questione Sinodo, che, come recita il Comunicato finale, «più che un contenuto» deve essere inteso «come uno stile capace di trasformare il volto della Chiesa che è in Italia». Avendo come obiettivo «la conversione missionaria della pastorale e delle comunità», ciò che per ora è necessario è più che altro un «metodo sinodale che aiuti a mettere a fuoco il mutamento in corso», valorizzando «le peculiarità pastorali» di ogni realtà ecclesiale (si è parlato anche dei seminari come luoghi di «formazione dei sacerdoti in chiave sinodale») e considerando la «stasi» e la «fatica diffusa» in esse, indotte dallo stravolgimento portato dalla pandemia. Tempi e modi sono comunque demandati all’Assemblea generale, prevista per il prossimo maggio (24-27). Durante la discussione si è anche parlato della pandemia; degli istituti superiori di teologia e di scienze religiose; dell’incontro «Mediterraneo frontiera di pace» (febbraio 2020) che potrebbe essere «la prima tappa di un progetto» che continua; del testo, in fase di stesura, che individua i «criteri per il discernimento e la preparazione dei candidati e delle candidate ai ministeri del lettorato e dell’accolitato»; di altri adempimenti statutari, come la proposta di ripartizione dei fondi dell’8 per mille e alcune nomine.

 

Documenti, 2020-9

Guardando al dopo-coronavirus

CEI – Consiglio episcopale permanente, sessione primaverile (16 aprile 2020)

Portiamo «nel cuore i defunti, i malati, quanti si stanno spendendo per alleviare le sofferenze della gente… Nello stesso tempo, guardiamo al dopo-emergenza, con uno sguardo di speranza e di prospettiva»: così si sono espressi i vescovi radunati il 16 aprile scorso in teleconferenza, in un Consiglio permanente nuovo nelle modalità con cui si è tenuto, ma senza novità rilevanti. «Sofferenza e crisi segneranno gli anni a venire». E l’esperienza del COVID-19, «impensabile e impensata, non è ancora conclusa e continua a preoccupare». I vescovi si sono limitati a osservare che occorre che l’approfondimento di tutti questi temi sia effettuato nelle conferenze episcopali regionali per arrivare nel prossimo Consiglio permanente di settembre ad «allargare l’orizzonte degli Orientamenti pastorali… all’attualità di queste settimane. Il tema della “gioia del Vangelo” al centro del documento – è stato osservato – va posto in relazione a questo momento di sofferenza e di crisi». Altre decisioni sono state prese, come quella di rimandare a novembre l’Assemblea generale di maggio, di celebrare la messa crismale entro Pentecoste, di mantenere in carica sia i vicepresidenti dell’area Nord e dell’area Centro sia i presidenti delle Commissioni episcopali, di approvare la ripartizione dei fondi dell’8 per mille «per corrispondenza».

Documenti, 2018-19

Il dono della liturgia

Comunicato finale, sessione autunnale (24-26 settembre 2018)

CEI - Consiglio episcopale permanente

Sono stati vari i temi toccati dalla sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente, riunita a Roma da lunedì 24 a mercoledì 26 settembre 2018 sotto la guida del presidente card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve. Innanzitutto l’Assemblea generale straordinaria del prossimo novembre, che avrà al suo centro la liturgia e l’approvazione della terza edizione del Messale romano; poi la cultura, con la convinzione di dover ereditare il lascito del Progetto culturale della Chiesa italiana e coniugarlo contemporaneamente con i nuovi orientamenti impressi dal magistero di papa Francesco, consapevoli che «la questione antropologica oggi richieda di procedere a partire – più che dalla dottrina – dalla vita e dall’esperienza»; ancora l’educazione, con la necessità di tornare a promuovere un’alleanza educativa con il mondo della scuola, togliendolo da un isolamento nocivo per tutti; e infine il paese, affrontando la drammatica situazione dei giovani senza lavoro, ma anche la preoccupazione per le condizioni delle zone terremotate del Centro Italia e la difficile questione migratoria, ribadendo come «la solidarietà – fatta di accoglienza e integrazione – rimanga la via principale per affrontare la complessità del fenomeno». Subito dopo la riunione del Consiglio permanente, il 28 settembre, papa Francesco ha nominato mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica, nuovo segretario generale della CEI.