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Documenti
Documenti, 7/2003, 01/04/2003, pag. 240

La COMECE sull'allargamento dell'UE: speranza, fiducia, solidarietà

COMECE
In prossimità del Consiglio europeo di Copenaghen, che ha definito modi e tempi dell’allargamento dell’Unione Europea a Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria (12-13.12.2002; cf. anche Regno-att. 2,2003,12), la Commissione degli episcopati della Comunità europea (COMECE) ha pubblicato la seguente dichiarazione (www.comece.org, nostra traduzione dall’inglese).

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Documenti, 2022-9

Una finanza per il bene comune

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE)

La pandemia di questi anni si è aggiunta alle preesistenti tensioni sociali e alle preoccupazioni legate al clima nel far presagire una «trasformazione sistemica». Per affrontare alla luce dei principi della dottrina sociale cristiana le «problematiche politiche e personali legate al mondo dell’economia e della finanza» che tale trasformazione implica, la Segreteria della Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) ha pubblicato lo scorso 16 novembre un documento programmatico dal titolo Un sistema finanziario che serva il bene comune in un’epoca di cambiamenti radicali. Vi ha contribuito un apposito Gruppo di lavoro sull’etica finanziaria, costituito presso la COMECE e composto da A. Autiero, P. Dembinski, J. Kamerling, Martin Maier, D. Sugranyes Bickel. L’analisi del documento, dopo aver descritto il contesto socio-economico generato dalla pandemia, si articola su tre livelli (macroeconomico, intermedio e microeconomico) di «dilemmi» relativi ai diversi rapporti che si vanno instaurando tra economia e finanza, al fine di «aiutare gli operatori del settore a compiere scelte meglio informate e a prendere decisioni finalizzate al bene comune».

 

Documenti, 2021-9

Gli anziani e il futuro dell'Europa

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE), Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa

Come possiamo garantire una maggiore inclusione degli anziani nelle nostre società? Come possiamo incoraggiare l’Unione Europea e i governi nazionali a produrre un cambiamento di paradigma, e in tal modo a rimodellare il nostro modo di pensare, di fronte al cambiamento demografico e nel contesto dell’attuale pandemia di COVID-19? Per avere un’idea del contenuto del documento congiunto di riflessione Gli anziani e il futuro dell’Europa. Solidarietà intergenerazionale e cura in tempi di cambiamento demografico, reso pubblico il 3 dicembre 2020, è sufficiente leggere le domande con cui i due soggetti firmatari, la Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) e la Federazione delle associazioni familiari cattoliche (FAFCE), hanno promosso, per il 1° marzo 2021, un webinar incentrato sul testo, con la partecipazione dei due presidenti, il card. Jean-Claude Hollerich e l’avvocato italiano Vincenzo Bassi, e di esperti della Santa Sede e dell’UE. Il testo definisce come «dono e risorsa» il ruolo degli anziani nelle nostre comunità, e in seguito descrive le «fragilità» degli anziani evidenziate dalla crisi pandemica in atto. L’ultima parte presenta alcune proposte concrete per gli anziani in tema di: squilibrio tra le generazioni; politiche familiari più solidali; una sanità più sensibile; sistemi di assistenza flessibili e diversificati; sostegni economici per una vita dignitosa; riconoscimento del loro contributo sociale.

 

Documenti, 2020-15

Contributo per la ripresa dopo la pandemia

Consiglio degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE), Conferenza delle Chiese europee (KEK)

«La Presidenza tedesca giunge davvero in un momento cruciale per il futuro dell’UE, dimostrando la necessità per noi tutti di stare uniti e con una visione comune e forte dell’Europa», e gli episcopati europei, non solo cattolici ma anche ortodossi ed evangelici, appoggiano in pieno «l’ambizioso e lungimirante programma della Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione Europea Insieme per la ripresa dell’Europa e l’impegno della Presidenza tedesca a sviluppare un’Unione Europea forte, innovativa, giusta e sostenibile agendo in linea con i suoi valori e principi comuni, e promuovendo così il bene comune».

Lo hanno affermato il Consiglio degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE), che rappresenta i vescovi cattolici del continente, e la Conferenza delle Chiese europee (KEK), che rappresenta quelli ortodossi ed evangelici, in un documento congiunto dal titolo Contributo di COMECE e KEK al programma della Presidenza tedesca EU «Insieme per la ripresa dell’Europa».

Il documento è stato consegnato il 7 luglio da una delegazione di COMECE e KEK a Michael Clauss, ambasciatore presso la Rappresentanza permanente della Germania all’Unione Europea.