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Documenti
Documenti, 5/2001, 01/03/2001, pag. 142

Stato vaticano, provvedimenti e nomine

D. S.

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Leggi anche

Documenti, 2026-9

La formazione dei preti

Rapporto finale

Gruppo di studio 4 sulla formazione sacerdotale

Nel mese di marzo sono stati pubblicati alcuni rapporti finali dei gruppi di studio «laterali» che erano stati formati da papa Francesco durante il Sinodo sulla sinodalità (2021-2024) per approfondire argomenti specifici (bit.ly/4bRaYlh). Tra essi c’è quello del Gruppo di studio 4 su La revisione della Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis in prospettiva sinodale missionaria, uscito il 3 marzo, che propone un aggiornamento dell’attuazione della Ratio fundamentalis. Non volendo riscrivere quest’ultima, uscita nel 2016 e ancora in fase di recezione, il Gruppo di studio ha invece «redatto la proposta per un Documento orientativo per l’attuazione della Ratio fundamentalis e delle Ratio nationalis». Il testo chiarisce l’identità relazionale del presbitero, inserito nel popolo di Dio e al servizio della comunione e della missione. Sottolinea la necessità di una formazione più integrata nella vita reale delle comunità, condivisa con laici – con particolare riferimento alle donne – e consacrati, attenta alla dimensione umana e affettiva, e orientata a competenze come ascolto, discernimento e corresponsabilità. «Il seminario non dovrà risultare un’esperienza prolungata lontana dal popolo di Dio. Pare necessario prevedere lungo il percorso anche altri moduli formativi..., evitando così condizioni di separatezza dove più facilmente si covano irresponsabilità, dissimulazioni e infantilismi clericali».

Stampa (3.3.2026) da sito web www.synod.va. Il «Corollario. Itinerario di attuazione e monitoraggio» viene qui omesso.

Documenti, 2026-9

Il ruolo delle donne nella Chiesa

Rapporto finale

Dicastero per la dottrina della Fede (Gruppo di studio 5)

Uno dei temi emersi con maggiore forza nel processo della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, il cosiddetto «Sinodo sulla sinodalità» che si è svolto nelle sue varie fasi dal 2021 al 2024, è stato quello del ruolo delle donne nella vita della Chiesa. Papa Francesco quindi nel 2024, nel delegare a 10 «gruppi di studio» altrettante «importanti questioni teologiche, tutte in varia misura connesse al rinnovamento sinodale della Chiesa e non prive di ripercussioni giuridiche e pastorali», aveva riservato proprio quella del ruolo delle donne nella Chiesa al Dicastero per la dottrina della fede. Il 10 marzo l’organismo ha pubblicato il Rapporto finale del «Gruppo di studio 5 sulla partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa».

Richiamandosi direttamente all’affermazione di papa Giovanni XXIII nella Pacem in terris (1963), secondo cui la crescita del ruolo pubblico delle donne è un «segno dei tempi», il documento opera una sintesi ragionata delle questioni critiche emerse nel processo sinodale e afferma che «la situazione attuale interpella la comunità ecclesiale affinché prenda una decisione: subire le trasformazioni sociali, oppure essere essa stessa artefice proattiva del proprio cambiamento fornendogli un significato più ampio e ricco».

Stampa (10.3.2026) da sito web www.synod.va. Le Appendici sono qui omesse: cf. riquadro a p. 300. Cf. anche Regno-att. 8,2026,213.

Documenti, 2026-1

Per ora no alle donne diacono

Commissione di studio sul diaconato femminile

Il 4 dicembre è stata pubblicata la lettera a papa Leone XIV con cui la Commissione di studio presieduta dal card. Giuseppe Petrocchi, incaricata nel 2020 da papa Francesco di esaminare la possibilità di ammettere le donne al diaconato, ha presentato le proprie conclusioni. Nel testo si afferma che un semplice chiarimento storico sulla forma di diaconato esistente nella Chiesa primitiva non consente di giungere ad «alcuna certezza definitiva» per le decisioni future. Pertanto, secondo il parere della commissione teologica mista composta da dieci membri, la questione dell’ordinazione delle diaconesse rimane aperta a «ulteriori approfondimenti teologici e pastorali»; e la decisione deve essere presa a livello del magistero, che deve rispondere in modo vincolante alle domande «presenti in alcuni settori del popolo di Dio» ed emerse tra l’altro nei Sinodi per l’Amazzonia e sulla sinodalità. Sulla questione la commissione ha votato diverse tesi e i risultati della votazione sono stati pubblicati nel testo. La tesi dogmatica secondo cui nella Chiesa cattolica possono essere ordinati solo uomini perché Gesù Cristo era un uomo non ha ottenuto la maggioranza, ma ha ricevuto cinque voti a favore e cinque contro. Al tempo stesso anche le tesi per l’introduzione del diaconato femminile come ministero ordinato non hanno ottenuto la maggioranza. La questione rimane quindi aperta.

Stampa (4.12.2025) da sito web www.vatican.va.