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Documenti
Documenti, 21/2001, 01/11/2001, pag. 663

Ricordando i profeti della speranza. Mons. Rosa Chávez e Romero

D. S.

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Leggi anche

Attualità, 2026-14

Scienze e corporeità: il corpo che mi salva

Dialogo del SEFIR sulla dimensione che l’IA vorrebbe cancellare

Augusto Vitale; Luigi Tesio; Giuseppina De Simone; Antonio Staglianò

«Mentre l’intelligenza umana continuamente si sviluppa in modo organico nel corso della crescita fisica e psicologica della persona ed è plasmata da una miriade di esperienze vissute nella corporeità, l’IA manca della capacità di evolversi in questo senso» (Antiqua et nova, n. 31). I pronunciamenti più recenti del magistero, non ultima l’enciclica Magnifica humanitas, indicano nella corporeità dell’essere razionale la dimensione capace di dare forma a un’esperienza complessa e non riproducibile in un sistema computazionale per quanto potente e capace di «apprendimento». Stimoli sensoriali, risposte emotive, interazioni sociali, empatia, l’esperienza della malattia, della fragilità, della fallibilità come scoperta e custodia del senso di un limite che apre l’esistenza personale alla relazione e alla trascendenza. Uno sguardo alla corporeità umana nelle sue dimensioni – animale, meccanica, relazionale e spirituale – è quanto offrono i contributi qui raccolti, frutto di un seminario organizzato dall’Associazione Nuovo SEFIR.

Documenti, 2026-9

La formazione dei preti

Rapporto finale

Gruppo di studio 4 sulla formazione sacerdotale

Nel mese di marzo sono stati pubblicati alcuni rapporti finali dei gruppi di studio «laterali» che erano stati formati da papa Francesco durante il Sinodo sulla sinodalità (2021-2024) per approfondire argomenti specifici (bit.ly/4bRaYlh). Tra essi c’è quello del Gruppo di studio 4 su La revisione della Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis in prospettiva sinodale missionaria, uscito il 3 marzo, che propone un aggiornamento dell’attuazione della Ratio fundamentalis. Non volendo riscrivere quest’ultima, uscita nel 2016 e ancora in fase di recezione, il Gruppo di studio ha invece «redatto la proposta per un Documento orientativo per l’attuazione della Ratio fundamentalis e delle Ratio nationalis». Il testo chiarisce l’identità relazionale del presbitero, inserito nel popolo di Dio e al servizio della comunione e della missione. Sottolinea la necessità di una formazione più integrata nella vita reale delle comunità, condivisa con laici – con particolare riferimento alle donne – e consacrati, attenta alla dimensione umana e affettiva, e orientata a competenze come ascolto, discernimento e corresponsabilità. «Il seminario non dovrà risultare un’esperienza prolungata lontana dal popolo di Dio. Pare necessario prevedere lungo il percorso anche altri moduli formativi..., evitando così condizioni di separatezza dove più facilmente si covano irresponsabilità, dissimulazioni e infantilismi clericali».

Stampa (3.3.2026) da sito web www.synod.va. Il «Corollario. Itinerario di attuazione e monitoraggio» viene qui omesso.

Documenti, 2026-9

Il ruolo delle donne nella Chiesa

Rapporto finale

Dicastero per la dottrina della Fede (Gruppo di studio 5)

Uno dei temi emersi con maggiore forza nel processo della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, il cosiddetto «Sinodo sulla sinodalità» che si è svolto nelle sue varie fasi dal 2021 al 2024, è stato quello del ruolo delle donne nella vita della Chiesa. Papa Francesco quindi nel 2024, nel delegare a 10 «gruppi di studio» altrettante «importanti questioni teologiche, tutte in varia misura connesse al rinnovamento sinodale della Chiesa e non prive di ripercussioni giuridiche e pastorali», aveva riservato proprio quella del ruolo delle donne nella Chiesa al Dicastero per la dottrina della fede. Il 10 marzo l’organismo ha pubblicato il Rapporto finale del «Gruppo di studio 5 sulla partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa».

Richiamandosi direttamente all’affermazione di papa Giovanni XXIII nella Pacem in terris (1963), secondo cui la crescita del ruolo pubblico delle donne è un «segno dei tempi», il documento opera una sintesi ragionata delle questioni critiche emerse nel processo sinodale e afferma che «la situazione attuale interpella la comunità ecclesiale affinché prenda una decisione: subire le trasformazioni sociali, oppure essere essa stessa artefice proattiva del proprio cambiamento fornendogli un significato più ampio e ricco».

Stampa (10.3.2026) da sito web www.synod.va. Le Appendici sono qui omesse: cf. riquadro a p. 300. Cf. anche Regno-att. 8,2026,213.