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Documenti, 7/1998, 01/04/1998, pag. 218

Ministero e vita dei diaconi

Congregazione per il clero

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Leggi anche

Documenti, 2020-15

La riforma delle parrocchie

Congregazione per il clero

Anche in mezzo ai profondi cambiamenti antropologici e sociologici che caratterizzano le società attuali, per la Chiesa cattolica la parrocchia rimane il «segno della presenza permanente del Signore risorto in mezzo al suo popolo». Tuttavia proprio per i cambiamenti suddetti «occorre individuare prospettive che permettano di rinnovare le strutture parrocchiali “tradizionali” in chiave missionaria. È questo il cuore della desiderata conversione pastorale, che deve toccare l’annuncio della parola di Dio, la vita sacramentale e la testimonianza della carità, ovvero gli ambiti essenziali nei quali la parrocchia cresce e si conforma al Mistero in cui crede».

L’istruzione La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa, pubblicata dalla Congregazione per il clero il 20 luglio – mentre diversi episcopati nazionali e macro-regionali stanno elaborando ipotesi di riforma della strutturazione pastorale –, procede quindi a indicare, essenzialmente sulla base del vigente Codice di diritto canonico, quali siano i limiti delle possibilità di cambiamento della struttura della parrocchia, ribadendo il ruolo centrale del parroco; qualche spazio si apre per i diaconi.

Documenti, 2012-13

Preghiera per la santificazione del clero. Lettera della Congregazione per il clero

M. card. Piacenza, C. Morga Iruzubieta, Congregazione per il clero
In occasione della XVIII Giornata mondiale di preghiera per la santificazione del clero (tale celebrazione, da tenersi nella festa del Sacro Cuore, fu indetta da Giovanni Paolo II nella Lettera ai sacerdoti per il Giovedì santo del 25.3.1995; EV 14/2535), la Congregazione per il clero ha rivolto, come di consueto, una Lettera ai sacerdoti imperniata su due temi: il riferimento alle «colpe di alcuni che, a volte, hanno umiliato il sacerdozio agli occhi del mondo» (gli osservatori hanno unanimemente identificato tali colpe con le violenze sessuali perpetrate dai preti ai danni di minori); una riflessione sulla lettera Porta fidei di indizione dell’Anno della fede e sui tre «capitoli» sui quali il papa ha suggerito di prepararsi: il concilio Vaticano II, di cui ricorre il 50° dell’apertura; il Catechismo della Chiesa cattolica, nel 20° della pubblicazione; il Sinodo dei vescovi dedicato alla «nuova evangelizzazione». Tra le appendici della Lettera, pubblicata il 4 maggio, l’«Esame di coscienza per i sacerdoti», ripreso dal Sussidio per confessori del 2011, ha attratto attenzioni inaspettate: cf. riquadro a p. 422.
Documenti, 2002-21

Il presbitero, pastore e guida della comunità

Congregazione per il clero
«Lo scopo principale di questa Istruzione è di far risaltare, davanti alla comunità e al clero, il ruolo di pastore, leader sacramentale, che dalla parrocchia anima e conduce verso Cristo, via al Padre... Abbiamo voluto aiutare i parroci a vivere meglio i loro compiti pastorali e a collaborare fruttuosamente per il bene della comunità, e a far sì che questa scopra meglio l’importanza insostituibile del proprio parroco» (card. D. Castrillón Hoyos alla conferenza stampa di presentazione, 18.10.2002). Il documento della Congregazione per il clero Il presbitero, pastore e guida della comunità parrocchiale, firmato il 4 agosto e pubblicato il 18 ottobre 2002, è il frutto di un’ampia consultazione di vescovi, parroci e specialisti a livello universale, che ha portato alla stesura di una bozza discussa nella Plenaria della Congregazione del novembre 2001, e in seguito sottoposta al papa. «Attesi non pochi disorientamenti, con conseguenti abusi, al proposito della stessa identità sacerdotale, del suo fondamento sacramentale... è sembrato necessario riproporre una parte dottrinale rispondente alle diffuse esigenze di chiarezza ancora anche nella distinzione essenziale fra sacerdozio battesimale e ordinato» (mons. Csaba Ternyák).