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Documenti, 21/1992, 01/11/1992, pag. 663

Messaggio della Conferenza ai popoli dell’America Latina e dei Caraibi

Conferenza

Leggi anche

Documenti, 2026-5

Orizzonti per l'unità visibile

6a Conferenza mondiale su Fede e costituzione

A più di 30 anni dalla precedente (Santiago de Compostela, 1993), ha avuto luogo dal 24 al 28 ottobre 2025 a Wadi El Natrun, nei pressi di Alessandria d’Egitto, la 6a Conferenza mondiale su Fede e costituzione, la commissione teologica del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), alla quale partecipa anche la Chiesa cattolica. Nell’anno in cui si commemorava il 1.700° anniversario del concilio di Nicea, la Conferenza si è concentrata sul tema «Quali orizzonti per l’unità visibile?». Secondo l’Appello a tutti i cristiani approvato in conclusione (il 28 ottobre), l’unità è più che accordo, è comunione: «Radicata nel battesimo, espressa nella preghiera condivisa, l’unità comincia a essere visibile quando viviamo insieme, in cammino verso la condivisione reciproca dell’eucaristia e il riconoscimento dei rispettivi ministeri». I 400 rappresentanti delle Chiese membro presenti hanno affrontato anche questioni relative alla decolonizzazione e alla missione. Poiché per le Chiese in alcuni contesti la missione è intrecciata con una storia di schiavitù, colonialismo e potere, «la missione deve essere caratterizzata dal pentimento e da un riorientamento verso la decolonizzazione e la giustizia, la riconciliazione e l’unità». La Conferenza ha approvato anche un’«affermazione ecumenica» dal titolo Approfondire l’unità, camminare nell’amore, restaurare la speranza, che qui pubblichiamo.

Stampa (28.10.2025) da sito web www.oikoumene.org. Nostra traduzione dall’inglese.

Documenti, 2026-5

IRC: laboratorio di cultura e dialogo

Conferenza episcopale italiana

La nota pastorale della Conferenza episcopale italiana L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo, pubblicata l’11 dicembre 2025 dopo l’approvazione dell’Assemblea generale di novembre, vuole «ricomprendere e rilanciare l’insegnamento della religione cattolica come un progetto educativo che propone l’esigenza di una visione globale e integrale dell’educazione, in un’alleanza fra la scuola, la Chiesa e la società, aggiornandone i tratti alla luce della cultura del nostro tempo». Sono passati oltre quarant’anni dall’Accordo di revisione del Concordato (1984), che istituiva l’insegnamento della religione cattolica (IRC) come materia facoltativa in tutte le scuole di ogni ordine e grado, e più di tre decenni dalla precedente (e unica) nota pastorale sul tema (1991). Il documento affronta i profondi cambiamenti sociali e culturali intervenuti e sottolinea la capacità che ha avuto l’IRC di adattarvisi. Riconferma il valore dello schema concordatario, pur manifestando apertura al dialogo e al confronto con il pluralismo religioso sempre più evidente nella società italiana. Riconosce la crisi dell’insegnamento, che «investe l’intera categoria degli insegnanti», e proprio per questo investe in un rilancio dell’IRC, ricordando agli insegnanti di religione che «a scuola non sono mai soli ma hanno accanto tutta una comunità che con loro collabora e di cui essi sono espressione».

Stampa (11.12.2025) da sito web www.chiesacattolica.it.

Documenti, 2026-3

Una casa di pace nell'età della forza

I vescovi italiani sull'attualità politica e sociale

Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (26-28 gennaio 2026)

«In un contesto globale definito “età della forza”, dove il diritto internazionale cede il passo alle armi e alla logica del dominio, i vescovi hanno rinnovato l’impegno della Chiesa italiana a essere “casa della pace”, accogliendo l’invito di papa Leone XIV a riscoprire l’essenziale della fede cristiana» (Comunicato finale). È stato questo il punto centrale della sessione invernale del Consiglio episcopale permanente, che si è riunito a Roma dal 26 al 28 gennaio. All’ordine del giorno c’erano le priorità pastorali e i passi da compiere per dare seguito alle decisioni maturate a conclusione del Cammino sinodale e dopo l’Assemblea generale del novembre scorso. È stato quindi deciso che il tema principale dell’82ª Assemblea generale (a Roma dal 25 al 28 maggio) saranno gli orientamenti pastorali della Chiesa in Italia e le decisioni post-sinodali.

Molta attenzione ha suscitato l’appello del presidente dei vescovi, il card. Matteo Zuppi, riguardante il referendum confermativo della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, previsto per il 22 e 23 marzo, appello che da alcuni è stato inteso come un’indicazione a votare «no». Interpretazione poi smentita dall’agenzia stampa della CEI SIR il 27 gennaio.

Stampa (28.1.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.