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Documenti, 11/1979, 01/06/1979, pag. 271

La pastorale dei divorziati risposati

CEI

Leggi anche

Documenti, 2021-13

Linee per il Cammino sinodale

Carta d’intenti e Introduzione di mons. Franco Giulio Brambilla

CEI

Dopo la conclusione della 74a Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Roma, 24-27 maggio; Regno-doc. 11,2021,348; Regno-att. 12,2021,341), che ha deciso con votazione di avviare il Cammino sinodale della Chiesa italiana, sono stati pubblicati il 1° giugno i primi materiali relativi al processo: la Carta d’intenti per il «Cammino sinodale», che in una prima bozza era stata presentata a papa Francesco, e l’Introduzione alla Carta d’intenti per il «Cammino sinodale», relazione che mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara e vicepresidente uscente della CEI, ha tenuto nell’Assemblea generale.

Al di là delle modalità operative concrete, che verranno individuate dal Consiglio permanente che si terrà dal 27 al 29 settembre, la prospettiva sintetica del Cammino viene così delineata: «L’itinerario del “Cammino sinodale” comporta la necessità di passare dal modello pastorale in cui le Chiese in Italia erano chiamate a recepire gli Orientamenti CEI a un modello pastorale che introduce un percorso sinodale, con cui la Chiesa italiana si mette in ascolto e in ricerca per individuare proposte e azioni pastorali comuni».

Documenti, 2021-11

DDL Zan: due note dei vescovi italiani

Presidenza della CEI

Sul disegno di legge Zan, recante «Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità» e citato nel Comunicato finale dell’Assemblea della CEI, la Presidenza dell’episcopato italiano si è sinora espressa con due Note, rispettivamente del 10 giugno 2020 e del 28 aprile 2021 (www.chiesacattolica.it).

Documenti, 2021-9

Rendiconto 2020

CEI – Sostentamento del clero

Essendo le risorse derivanti dal meccanismo dell’8 per mille in favore della Chiesa italiana in costante crescita dal 2000 ( 642.701.086,42) al 2019 (ultimo dato disponibile, 1.131.196.215,47), la CEI in questi anni ha deciso d’incrementare parallelamente e specialmente le risorse destinate agli interventi caritativi in Italia e all’estero (+126,53%). Così afferma il Rendiconto 2020 che, in adempimento all’art. 44 della Legge 20.5.1985, n. 222, pubblica ufficialmente sul Notiziario della CEI i dati, approvati dall’Assemblea generale del 2020, su come viene spesa quella parte di tasse che i contribuenti decidono di devolvere alla Chiesa cattolica. Inoltre i vescovi, di fronte all’emergenza della pandemia, hanno deciso quest’anno di «stornare – essenzialmente da contributi allocati all’edilizia di culto – le risorse per l’emergenza» per un totale di 240 milioni di euro.

Per quanto riguarda i maggiori capitoli di spesa: al sostentamento del clero vanno 364 milioni di euro; alle «esigenze di culto» (tribunali ecclesiastici, nuove chiese, pastorale locale e nazionale) 436,5 milioni; seguiti da 285 milioni alle opere caritative in Italia e all’estero.