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Un santo compleanno

Natività di Giovanni Battista Is 49,1-6; Sal 139 (138); At 13,22-26; Lc 1,57-66.80 Fin da epoca antica il ricordo di san Giovanni Battista ha una peculiarità: si festeggia la sua nascita in questo mondo più di quanto, così come avviene per gli altri santi, lo si faccia per il dies natalis che contrassegna il passaggio da questa vita a quella eterna. Il martirio di Giovanni (29 agosto) è celebrato in modo meno solenne della sua nascita (solo nell’attuale rito ambrosiano esso gode di una posizione privilegiata). Nei Vangeli la morte del Battista è...

Il granello di senape

XI domenica del tempo ordinario Ez 17,22-24; Sal 92 (91); 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34 Secondo il Vangelo di Marco, Gesù inizia il proprio insegnamento espresso in parabole parlando alle folle da una barca ormeggiata sul mar di Galilea (Mc 4,2). Finito di parlare, la sera di quello stesso giorno, rivolto ai discepoli, disse: «Passiamo all’altra riva» (Mc 5,35), cioè verso Gerasa, nel territorio della Decapoli (Mc 5,1). Le parabole sono pronunciate a distanza e preludono a un ulteriore allontanamento; esse costituiscono una forma di comunicazione sospesa tra due sponde:...

Dal ragionamento alla fede

X domenica del tempo ordinario Gen 3,9-15; Sal 130 (129); 2Cor 4,13-5,1; Mc 3,20-35 Uno degli aspetti più insoliti del (per tanti versi sconcertante) Vangelo odierno è il ricorso da parte di Gesù al ragionamento applicato a un ambito, quello della possessione demoniaca, che si colloca al di fuori della logica razionale. La dialettica impiegata in quella circostanza ha però in se stessa un risvolto paradossale. A differenza degli antichi esorcisti, Gesù per scacciare i demoni non faceva ricorso a riti codificati, si affidava invece a ordini perentori: «Stai...

Vino e pane

Santissimo corpo e sangue di Cristo Es 24,3-8; Sal 116 (115); Eb 9,11-15; Mc 14,12-16.22-26 Quella che un tempo era chiamata la solennità del Corpus Domini ora nella sua dizione completa fa riferimento anche al sangue. Nella maniera in cui Marco racconta l’ultima cena vi è una significativa diversità tra il modo in cui si parla del pane e quello in cui ci si riferisce al vino. Rispetto al primo si richiama una benedizione compiuta nel corso del pasto accompagnata dalle parole: «Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22); riguardo al vino l’andamento...

Trinità e battesimo

Santissima Trinità Dt 4,32-34.39-40; Sal 33 (32); Rm 8,14-17; Mt 28,16-20 Due settimane fa la liturgia dell’Ascensione ci aveva fatto leggere la chiusa canonica del Vangelo di Marco (16,15-20); oggi, domenica della Trinità, proclamiamo gli ultimi versetti di Matteo. Nell’uno e nell’altro caso i testi, in ambito liturgico, non vanno compresi in senso rigorosamente esegetico. Eppure, in relazione al Vangelo di oggi, la filologia non va accantonata: è questione di comprensione, non di erudizione. Nell’attuale versione CEI (2008) la chiusa del Vangelo...

Pentecoste | Le molte lingue dell’unico Spirito

Pentecoste At 2,1-11; Sal 104 (103); Gal 5,16-25; Gv 15,26-27; 16,12-15 Tra le feste bibliche di pellegrinaggio nelle quali si saliva al tempio di Gerusalemme vi era anche quella di Shav‛uot (Settimane) posta sette settimane dopo Pasqua (cf. Es 23,16; 34,22; Lv 23,15-21; Nm 28,26-31; Dt 16,9-12). Dotata inizialmente di un significato agricolo, essa divenne, in un’epoca difficile da precisare, anche celebrazione memoriale del dono della Torah avvenuto sul Sinai. Quest’ultimo senso si trova tuttora al centro della celebrazione ebraica. Nella liturgia sinagogale di Shav‛uot viene recitato...

L’alto e il basso

Ascensione del Signore At 1,1-11; Sal 47 (46); Ef 4,1-3; Mc 16,15-20 La chiusa canonica del Vangelo di Marco, nelle sue ultime righe, collega tra loro l’«alto» e il «basso»: «Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme a loro e confermava la Parola con i segni che l’accompagnavano» (Mc 16,29). Il Signore Gesù è in cielo e agisce in terra. Ora egli siede alla destra di quel Dio che da sempre disse...

Amatevi gli uni gli altri

VI domenica di Pasqua At 10,25-26.34-35.44-48; Sal 98 (97); 1Gv 4,7-10; Gv 15,9-17 Nei lunghi discorsi di congedo posti da Giovanni sulle labbra di Gesù compare per due volte il comando dell’amore fraterno: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 13,34); «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15,12; cf. 1Gv 4,7). Per Gesù che si sta avviando alla sua Pasqua sono parole di congedo, ed è soprattutto questo loro carattere a renderle nuove. In realtà esse,...

La feconda purezza dei tralci

V domenica di Pasqua At 9,26-31; Sal 22 (21); 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8  Una tipica immagine biblica presenta Israele come la «vigna del Signore» (cf. Is 5,1-7; 27,2-5; Ger 2,2; 5,10; 6,9; Os 10,1 ecc.). Giovanni nel suo Vangelo ricorre invece a questa figura per presentare le relazioni che legano Gesù ai suoi discepoli. La qualifica, introdotta da un autorevole «Io sono», prospetta subito anche un rapporto tra il Figlio «vite vera» e il Padre «agricoltore» (Gv 15,1). Gesù dunque applica a sé quanto in precedenza era stato...

Le elezioni del 4 marzo: il cataclisma e l’apocalisse

Professor Parisi, quando ci incontrammo al Regno all’indomani del 4 marzo, lei definì con preoccupazione il voto come un vero e proprio terremoto. È ancora della stessa opinione? O ritiene che gli eventi recenti e ancora in corso siano meno eccezionali di quello che allora appariva? «Sì, lo ricordo, fu la prima immagine che mi venne in mente. Una metafora che chi studia le vicende elettorali ricorda associata al balzo del Partito comunista, quando alla metà degli anni Settanta esordì sulla scena politica la prima generazione postbellica, un balzo...