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La pietra e la scritta

V domenica di Quaresima Is 43,16-21; Sal 126 (125); Fil 3,8-14; Gv 8,1-11 La scena del confronto fra Gesù e gli scribi e i farisei a proposito della donna adultera è un masso erratico all’interno del Vangelo di Giovanni (cf. 8,1-11). Lo è dal punto di vista filologico (manca nei manoscritti più antichi), lo è per i suoi contenuti, lo è per il ruolo riservato alle pietre. La scena non va assunta in senso letterale. Nei modi nei quali è presentata non è in gioco alcuna effettiva questione legale. In quel tempo la competenza sulle condanne...

La festa delle lacrime

IV domenica di Quaresima Gs 5,9-12; Sal 34 (33); 2Cor 5,17-21; Lc 15,1-3.11-32   Il quindicesimo capitolo del Vangelo di Luca inizia affermando che tutti i pubblicani e i peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo. L’espressione è enfatica: non saranno stati certo tutti; il desiderio di ascoltare era però autentico. Era un ascolto orientato alla conversione. La familiarità con i peccatori suscitò il mormorio di farisei e scribi. Gesù risponde loro raccontando tre parabole: «La pecora smarrita» (Lc 15,4-7); «La moneta...

Ancora per quest’anno

III Domenica di Quaresima Es 3,1-8.13-15; Sal 103 (102); 1Cor 10,1-6.10-12; Lc 13,1-9 Gesù rimprovera la propria generazione; essa sa distinguere i segni meteorologici che preannunciano l’arrivo della pioggia o del caldo, ma è incapace di valutare «questo tempo (kairos)» (Lc 12,54-56). Il «tempo opportuno» a cui allude Gesù è quello nel corso del quale occorre produrre buoni frutti. Alcuni riferiscono a Gesù una notizia (cf. Lc 13,1). È simile a quelle che ascoltiamo anche oggi: un luogo di culto diviene sede di una strage,...

Restò Gesù solo

II domenica di Quaresima Gen 15,5-12.17-18; Sal 27 (26); Fil 3,17-4,1; Lc 9,28-36 Quando Gesù si fece battezzare al Giordano si udì una voce: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Lc 3,22). «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» fu la voce udita all’interno della nube che avvolse Gesù, Mosè, Elia, Pietro, Giovanni e Giacomo al termine della Trasfigurazione (Lc 9, 35). Sono frasi simili che scandiscono due inizi. Il primo è quello nel quale Gesù predica, guarisce,...

Fino al momento fissato

I domenica di Quaresima Dt 26,4-10; Sal 91 (90); Rm 10,8-13; Lc 4,1-13   Luca (a differenza di Matteo 1,1-17) inserisce la genealogia di Gesù tra il battesimo al Giordano e le tentazioni nel deserto (cf. Lc 3,23-38). In lui il succedersi delle generazioni è ascendente: s’inizia con Gesù figlio di Giuseppe e si termina con «Adamo, figlio di Dio». In questa lunga catena quanto davvero importa sono i due anelli posti agli estremi, entrambi contraddistinti dalla figliolanza divina. Quando Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, venne una...

Siate misericordiosi

VII domenica del tempo ordinario 1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23; Sal 103 (102); 1Cor 15,45-49; Lc 6,27-38   «Siate misericordiosi (oiktirmones), come è misericordioso (oiktirmon) il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati, perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata in grembo» (Lc 6,36-38). L’espressione imitatio Dei rischia di essere considerata troppo ardita (se non empia) per chi ritiene Dio il «totalmente Altro»....

Alzàti gli occhi verso i suoi discepoli

VI domenica del tempo ordinario Ger 17,5-8; Sal 1; 1Cor 15,12.16-20; Lc 6,17.20-26 È tipico di Luca presentare gli atti prima delle parole che ne svelano il senso. La comprensione di quanto è avvenuto ha luogo in un secondo momento (cf. Lc 24,19; At 1,1; 10,39). Le beatitudini poste da Matteo all’inizio dell’attività pubblica di Gesù, in Luca coronano una lunga serie di atti già compiuti dal Maestro. Gesù aveva predicato nella sinagoga di Nazaret, era stato rifiutato dai suoi compaesani (cf. Lc 4,16-30), aveva guarito un indemoniato a Cafarnao...

Pescatori di uomini

V domenica del tempo ordinario Is 6,1-2.3-8; Sal 138 (137); 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11 Luca, rispetto agli altri due Sinottici, ritarda la chiamata dei primi quattro discepoli. Per lui non è un atto iniziale come lo fu per Marco (cf. 1,16-20) e per Matteo (cf. 4,18-22). Con un’anticipazione poco persuasiva parla, per esempio, della guarigione della suocera di Simone ancora prima della chiamata del discepolo (cf. Lc 4,38-5,11; cf. per contro Mc 1,16-31). La scelta, propria di chi è stato preceduto da altri (cf. Lc 1,1-4), comporta un mutamento nell’impianto narrativo. Per...

Da Nazaret a Cafarnao

  IV domenica del tempo ordinario Ger 1,4-5.17-19; Sal 71 (70); 1Cor 12,31-13,13; Lc 4,21-30   Il IV capitolo del Vangelo di Luca è contraddistinto dalla presenza di due note contrastanti. La prima è la lunga «nota tenuta», costituita dal riferimento al settimo giorno. Di sabato Gesù entra nella sinagoga di Nazaret (cf. Lc 4,16), insegna a Cafarnao (cf. 4,31), scaccia il demonio con la sola forza della parola (cf. Lc 4,31) senza infrangere il precetto sabbatico (attende la fine del settimo giorno per guarire i malati imponendo loro le mani, Lc 4,40)....

Oggi, se ascoltaste la sua voce

  III domenica del tempo ordinario Ne 8,2-4.5-6.8-10; Sal 19 (18); 1Cor 12,12-30; Lc 1,1-4; 4,14-21 La liturgia di questa domenica, in virtù di un salto di tre capitoli, ci pone di fronte a un doppio inizio: il primo è il Vangelo di Luca inteso come libro (cf. Lc 1,1-4), il secondo è l’evangelo compreso come «buon annuncio» (Lc 4,14-21). Le prime righe dichiarano apertamente l’esistenza di una distanza temporale; esse espongono quanto altri hanno già raccontato e dichiarano che, ancor prima, ci furono testimoni oculari; per Teofilo, e...