America Latina - Venezuela e Cile: sommovimenti
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L’appuntamento di maggior rilievo politico per la Colombia in questo 2026 è certamente l’elezione del presidente e del vicepresidente della Repubblica per il periodo 2026-2030, a cui gli elettori saranno chiamati il 31 maggio e verosimilmente anche il 21 giugno per il secondo turno, se nessun candidato supererà il 50% dei voti. A contendersi la Casa de Nariño saranno il favorito Iván Cepeda, erede del presidente uscente di sinistra Gustavo Petro, la conservatrice Paloma Valencia e l’esponente di estrema destra Abelardo de la Espriella.
Dopo i fatti d’inizio anno in Venezuela, alleato strategico de L’Avana (cf. Regno-att. 2,2026,10), la dichiarazione del segretario di Stato USA, Marco Rubio, «ci piacerebbe vedere un cambio di regime a Cuba» (28. 1.2026) e il successivo blocco delle esportazioni petrolifere verso l’isola imposto dal presidente Trump, con minacce d’applicazione di dazi verso quanti disattendano le sue indicazioni, il 31 gennaio i vescovi di Cuba hanno preso la parola, indirizzando «a tutti i cubani di buona volontà» un accorato messaggio di due pagine, letto in tutte le messe festive e prefestive. Al di là dei destinatari ufficiali, il testo non si rivolge soltanto ad intra, ma chiaramente anche agli Stati Uniti.
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