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Attualità
Attualità, 16/2023, 15/09/2023, pag. 531

Nuovi movimenti religiosi: i rischi di una deriva settaria

Franco Giulio Brambilla

La novità ecclesiale dei nuovi movimenti religiosi, «uno dei frutti più significativi – come ebbe a dire Giovanni Paolo II – di quella primavera della Chiesa, già preannunciata dal concilio Vaticano II», dopo l’emersione degli abusi nella Chiesa, che in certa misura li ha coinvolti per ragioni strutturali, ecclesiologiche e teologiche, rischia di volgere verso derive settarie. Il frutto potrebbe marcire prima di maturare. Non basta la bontà del carisma delle origini, serve il tempo storico della crescita. Come non basta il solo riferimento a Pietro quale garanzia. Il testo del vescovo Franco Giulio Brambilla illustra bene la necessità di una più compiuta ecclesiologia di comunione, che tenga assieme la partecipazione alla vita di tutta la Chiesa e della Chiesa di tutti con l’appartenenza al proprio gruppo elettivo. Così come una teologia che componga e distingua il rapporto tra incarnazione e trascendenza. Perché serve una più compiuta relazione tra carisma, istituzione e leadership.

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La lettera è articolata in cinque capitoli, ognuno corrispondente a una parte del racconto evangelico: dopo un’illustrazione degli eventi narrati, l’attenzione si sofferma sulla «situazione spirituale dei discepoli»; ogni capitolo è seguito da un «passo», che costituisce idealmente una tappa del cammino del discepolo: in essa viene delineato «un aspetto essenziale del Vangelo» messo in luce dal brano corrispondente e vengono offerte «brevi indicazioni pastorali».

Al lettore, cioè, invitato a diventare contemporaneo di Gesù ripercorrendo l’esperienza dei discepoli di Emmaus, viene chiesto di riportare all’esterno quella stessa esperienza: in un atteggiamento testimoniale e missionario, forte della consapevolezza della propria ministerialità e della capacità di dimorare nella Parola, nell’eucaristia e nella carità, per «generare … umano nel cristiano», in dialogo con una società bisognosa di riscoprire il desiderio e di orientarlo verso Cristo.

Originale in nostro possesso.

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