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Attualità
Attualità, 2/2019, 15/01/2019, pag. 51

Etica civile - Perché aiutare gli altri?

Piero Stefani

Non è scontato dare risposta a questa che sino a qualche tempo fa sarebbe parsa una domanda puramente retorica. Oggi, in particolare, è la spinta migratoria che costituisce il contesto «nuovo» in cui interrogativi scontati si ripropongono in termini drammatici, laddove il «come» arriva a mettere in crisi il «perché». Il peso del «come» è grande. Per essere in grado di aiutare gli altri – afferma Piero Stefani – occorre avere profondità spirituale, qualità etiche, senso dell’empatia, competenze politiche, sociologiche, giuridiche, psicologiche, pedagogiche, tecniche e godere, molto spesso, di adeguate risorse economiche. In società complesse e in un mondo globalizzato l’insieme dei fattori prima elencati viene chiamato sempre più in causa anche nel caso di semplici rapporti interpersonali. Dobbiamo quindi rinunciare? No, occorre innanzitutto non lasciare che l’accidia personale e collettiva così come il sentimento della paura o dell’incertezza del futuro abbiano il sopravvento. E, soprattutto, occorre porre come primo imperativo, antidoto d’ogni atteggiamento rinunciatario, quello di cercare di capire.

 

 

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