A
Attualità
Attualità, 8/2016, 15/04/2016, pag. 252

I monti di Abramo

Nell’ebraismo e nell’islam

Piero Stefani
Quando si parla di montagne in ambito religioso,1 il discorso potrebbe muoversi subito in un orizzonte molto esteso. Dietro lo scritto c’è senz’altro una simbologia effettivamente orografica, tuttavia a valle del testo l’alveo continua a presentarsi in forma scritta. Ciò vale anche per Abramo. Nella Bibbia il patriarca è legato (è il caso di dirlo, visto che nella tradizione ebraica il sacrificio di Isacco si chiama ’aqedah «legamento») al monte Mòria, mentre nel Corano al suo riguardo si fa un sintetico riferimento a più montagne.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-12

Da Socrate agli algoritmi

Quando si è obbligati a decidere

Piero Stefani
Tra i cosiddetti dialoghi socratici ve ne è uno intitolato Ippia minore. La parte finale della breve opera di Platone trae una conclusione sconcertante da una discussione incentrata sulle figure omeriche di Ulisse e Achille: il primo, al contrario del secondo, mente volontariamente. Qual è il migliore fra i due personaggi? L’imprevedibile risposta è: Ulisse. Il sofista Ippia...
Attualità, 2026-10

Patriarcato latino - Lettera pastorale: il microcosmo Gerusalemme

Piero Stefani

Il 25 aprile scorso il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha firmato una lunga lettera pastorale: «Tornarono a Gerusalemme con grande gioia». Una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra santa. Data la situazione mediorientale e la notorietà crescente del cardinale, la lettera ha avuto un’eco largamente indipendente dall’ambito diocesano a cui è, in primis, rivolta. È comprensibile e giusto che sia così; tuttavia è anche opportuno non trascurare il riferimento diretto al Patriarcato latino di Gerusalemme.

 

Attualità, 2026-10

G. Anderlini, Viaggio nei luoghi del chassidismo

La via mistica dello shtetl

Piero Stefani

Un viaggio, ma di quale tipo? Il libro cita tanti villaggi, per buona parte ucraini, e poche città, tutte effettivamente visitate dall’autore. Anderlini dichiara d’aver scritto il libro durante il tempo della pandemia (cf. 18); qua e là ha avuto modo d’inserire qualche cenno alla guerra. Due fattori che segnano già una distanza.