A
Attualità
Attualità, 10/2015, 15/11/2015, pag. 658

Dopo il 13 novembre - Simboli: pray for Paris

Piero Stefani

Uccidere in nome di Dio è da troppo tempo un atto che ha fatto perdere l’anima a parte dell’islam contemporaneo. Di riflesso però, questa prassi aberrante ha anche illanguidito la capacità generale di citare in modo coinvolgente e convincente il nome di Dio. Il distorto e stravolto grido «Allah akbar» («Iddio è più grande») pare aver reso in tutti Dio più piccolo. Un dramma nel dramma sta nel fatto che nessuno sembra più riuscire a produrre simboli religiosi capaci d’interpretare quanto sta accadendo.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2024-4

I. De Francesco, Etica islamica contemporanea

Fonti, norme, comportamenti

Piero Stefani

La presenza nel titolo dell’aggettivo «islamica» riferito a «etica» fa immediatamente percepire che si è di fronte a un’eteronomia. Impressione rafforzata dal rilievo secondo cui l’islam è «un ricco e variegato sistema religioso, etico e giuridico»

Attualità, 2024-4

Io credo

Ambivalenze della fede messianica

Piero Stefani
Nel secondo capitolo del libro del profeta Abacuc vi è un versetto destinato a riprese imprevedibili per il suo autore. Attraverso la lettura compiuta, dapprima da Paolo poi da Lutero, l’affermazione stando alla quale il giusto vive di fede è diventata uno dei grimaldelli in grado di scardinare interi assetti teologici ed ecclesiali (cf. Ab 2,4; Rm 1,17). Tuttavia non sono prive...
Attualità, 2024-2

B. Bashir, A. Goldberg (a cura di), Olocausto e Nakba

Narrazioni tra storia e trauma

Piero Stefani

Che la Shoah e la Nakba siano tuttora riferimenti fondamentali, sia pure in maniera differente, delle due identità nazionali israeliana e palestinese è dato sicuro. Esse vanno confrontate non già come eventi bensì come memorie.