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Attualità
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Attualità, 6/2008

Benedetto XVI - 3° anniversario di pontificato: Testimone della Pasqua.

G. O'Collins
Il magistero del papa. Note americane: «(...) Quando venne eletto papa, Benedetto XVI trovò il suo destino e la sua identità definitivi. Figura serena, vestita di bianco, predica fedelmente la fede pasquale che ci sostiene e mantiene uniti. Quando lo vedo e lo sento proclamare la risurrezione, mi viene in mente un’altra figura vestita di bianco: il messaggero angelico che siede nel sepolcro vuoto di Gesù e annuncia a Maria Maddalena e alle sue compagne: "È risorto" (Mc 16,6)».

Cristiani - Ebrei: figli nel Figlio. Dialogo sull'incarnazione.

P. Stefani
Il reale pericolo di imboccare una strada impropria ha indotto ebrei e cristiani a sostare a lungo sulla decisiva, ma non conclusiva, via volta a incrementare la conoscenza reciproca (...). Tuttavia, nel corso degli anni, anche a causa di un clima complessivo affermatosi nella società, l’opportuna esigenza di tener conto delle autodefinizioni reciproche ha assunto sempre più l’aspetto di un confronto tra identità preoccupate, prima di ogni altra cosa, di tutelare sé stesse. L’accresciuta conoscenza reciproca tende perciò, paradossalmente, a sfociare in irrigidimenti più che in aperture.

Cristiani - Ebrei: figli nel figlio. Un punto di vista ebraico

M. Viterbi Ben Horin
Già in passato ho avuto modo di esprimere alcune mie riflessioni che riguardano il rapporto fra la finitudine umana e l’Eterno: tema, questo, che mi interpella con grande insistenza e che apre, di volta in volta, quesiti e problematiche ulteriori. Ora io vorrei riassumere in breve il mio pensiero o, meglio, le mie percezioni tentando di dare inizio a un necessario e inevitabile sviluppo.

Cristiani - Ebrei: figli nel figlio. Un punto di vista cristiano

P. Coda
La riflessione che Mirjam Viterbi Ben Horin (...) chiede un’eco che in qualche modo le corrisponda: non per ribadire le espressioni consolidate della fede cristiana circa il tema in oggetto, ma per scavarvi i significati che essa propone nella loro valenza universalmente umana.

Italia: CEI - Elezioni politiche: Ribadita l'equidistanza

G. Brunelli
Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (10-13 marzo) è stato l’occasione per un intervento utile del presidente della CEI sulle prossime elezioni politiche. Il card. Bagnasco ha dedicato uno dei passaggi più lunghi della sua prolusione (n. 6; cf. Regno-doc. 5,2008,166s) proprio alle prossime elezioni, avendo cura soprattutto di riequilibrare l’immagine della posizione della CEI, dopo lo sbilanciamento di gennaio e febbraio, dove le parole erano state manifestamente dure nei confronti del governo di centrosinistra alla vigilia della sua crisi e i gesti ufficiosamente favorevoli all’UDC di Casini nel centrodestra, nei giorni della ridefinizione delle alleanze pre-elettorali.

Italia - Facoltà e istituti teologici: il funzionamento e le sfide. La nuova mappa della teologia

L. Prezzi
Due convegni, a distanza di dieci anni, mostrano con evidenza la modifica della mappa delle istituzioni dedite alla teologia in Italia.

Italia - Comunità incontro: il laico Gelmini

L. Pr.
La risposta affermativa alla richiesta di riduzione allo stato laicale è giunta a don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, il 4 marzo nella comunità di Amelia (Terni).

Cuba - Santa Sede: come governare la transizione. Visita del card. Bertone e dimissioni di Castro

I. Ingrao
«Mi sembra che ci siano le prospettive per un lavoro insieme, di fiducia nell’azione della Chiesa e di possibilità di apertura di nuovi spazi di presenza»: con queste parole, ai microfoni della Radio vaticana, il segretario di stato, Tarcisio Bertone, ha tracciato il bilancio del suo viaggio a Cuba, dal 20 al 26 febbraio. Una visita caduta proprio in coincidenza con la prima riunione dell’Assemblea parlamentare e con il passaggio di consegne ufficiale da Fidel Castro al fratello Raul.

Paraguay - Mons. Lugo: una candidatura estrema

M. Castagnaro
Il Paraguay potrebbe essere alla vigilia di una svolta politica storica. E il protagonista di questa possibilità è un vescovo cattolico.

Svizzera - Statistiche sulle fedi: Chiese storiche in calo. Studio sociologico.

A. Lepori
Alla fine del 2007 è stato pubblicato, a cura dell’Istituto svizzero di sociologia pastorale, un fascicolo di 120 pagine dal titolo Katholische Kirche in der Schweiz. Zahlen – Fakten – Entwicklungen, 1996 – 2005.

Spagna - Chiesa e politica: nuovi toni. La mano tesa di Rouco e quella di Zapatero.

J. Rubio
Il 9 marzo scorso, giorno dopo le elezioni per il rinnovo del Parlamento, in Spagna tutti si sono congratulati. Le urne hanno parlato chiaro circa l’immediato futuro politico del paese.

Sud-Est Europa - CCEE: Famiglia, snodo del dialogo

M. M.
Dal 28 febbraio al 2 marzo si è tenuto a Sofia l’ottavo incontro dei presidenti delle Conferenze episcopali del Sud-est Europa, dedicato al tema della famiglia.

Serbia - Chiesa cattolica: Chiediamo stabilità. Intervista a mons. Hocevar, arcivescovo di Belgrado

M. Mattè, F. Strazzari (a cura di)
Mons. Stanislav Hocevar inizia il suo servizio episcopale nel 2000 come coadiutore di mons. Perko a Belgrado all’indomani della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, che mette fine alla guerra aperta in Kosovo e intende controllare l’evolversi della situazione con l’intervento di forze d’intermediazione.

La Serbia, il Kosovo e l'Occidente

M. M, F. S.
In superficie Belgrado dà di sé l’immagine di una città piuttosto dinamica, dedita agli affari quotidiani. Il Parlamento e i palazzi monumentali che lo affiancano sembrano quasi più annoiati del resto della città. Verso la periferia, frequenti segni di una povertà imbarazzata e malcelata. Chi ci parla dell’animo di questa città, però, racconta storie di sentimenti dolorosi, di rancori mai sopiti, di tensioni ataviche e sempre alla bocca del vulcano più attivo dei Balcani in questo momento.

Ecumenismo - CCEE - KEK: Un consiglio ecumenico europeo?

R. Burigana
Dal 21 al 24 febbraio, a Londra, si è tenuta la riunione annuale del Comitato congiunto del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE) e della Conferenza delle Chiese europee (KEK).

Ecumenismo - CEC: Fare la differenza, insieme

L. Truzzi
Si è riunito dal 13 al 20 febbraio a Ginevra il Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC).

Chiesa generatrice di città. Città di fondazione e plantatio Ecclesiae

G. Gresleri
(...) L’idea del volume nasce dalla corrispondenza tra Giancarlo Santi, già responsabile per i beni culturali della Conferenza episcopale italiana, e i due fratelli Gresleri (Glauco e Giuliano) a proposito dell’applicazione lercariana delle norme della riforma liturgica all’edificazione delle nuove chiese.

A. Palmieri, Il rito per le seconde nozze nella Chiesa greco-ortodossa

B. Petrà

Algeria - Legge sui culti: solidarietà, forma della Chiesa. Futuro di una comunità

M. E. Gandolfi
I timori sono diventati certezze: la legge sui culti «diversi da quello musulmano» approvata nel 2006 e resa operativa nel 2007 (cf. Regno-att. 14,2007,487) si sta rivelando una vera e propria forma di repressione della libertà di culto che è prevista dalla Costituzione algerina.

Iraq - Mons. Rahho: la Chiesa scompare.

L. Pr.
Rapito a Mossul il 29 febbraio, è stato ritrovato senza vita il 13 marzo alla periferia della città. Così è morto mons. Paulos Faraj Rahho, arcivescovo di Mossul dei caldei.

Cristiani in dialogo nel Vicino Oriente

R. Burigana

I vescovi greco-cattolici ucraini a Roma

R. Burigana

Il successore di Christodoulos

R. Burigana

Passi verso la Conferenza di Lambeth

R. Burigana

Il dialogo ecumenico in Europa

R. Burigana

Una visita del card. Ennio Antonelli

R. Burigana

Passi nel dialogo interreligioso

R. Burigana

Le religioni contro la tortura

R. Burigana

In ricordo di mons. Luigi Sartori

R. Burigana

I matrimoni misti in Europa

R. Burigana

Una richiesta ecumenica per Cuba

R. Burigana

Husar chiede il Patriarcato

L. Accattoli

Vietnam

L. Accattoli

Oremus et pro iudaeis

L. Accattoli

Libano

L. Accattoli

Kosovo

L. Accattoli

Wetter

L. Accattoli

Bertone a Cuba

L. Accattoli

IOR

L. Accattoli

Formula del battesimo

L. Accattoli

Nelle religioni monoteiste: La contesa con Dio

P. Stefani
L’idea del processo a Dio ci è paradossalmente familiare. Sia l’Antico, sia il Nuovo Testamento conoscono l’argomento. Un processo a Dio è intentato da Giobbe e Dio ricusa alla fine i suoi difensori e scagiona il suo accusatore, poiché ha parlato «secondo verità». Nel Nuovo Testamento il «processo a Dio» sta al cuore del racconto: Gesù vi appare indifeso e non si difende. Pilato, che si muove secondo ragione, si meraviglia. La quantità e la qualità della presenza del male nella storia è spaventosa e l’obiezione a Dio continuamente è riproposta, non senza ragione. Ma la fede – che pure conosce molte ragioni – non è figlia della ragione. Posso confessare Dio, ma non difenderlo. Una recente opera teatrale di Stefano Massini, rappresentata in queste settimane in Italia, intitolata Processo a Dio, ripropone il tema dal centro della Shoah. A partire dall’opera teatrale proponiamo qui una riflessione e un confronto in proposito tra le tre grandi religioni monoteiste. I contributi sono di: Piero Stefani, Amos Luzzatto, Ida Zilio-Grandi e Paolo Ricca.

Teatro della memoria: Processo a Dio

P. S.
Proponiamo qui di seguito un’intervista a Ottavia Piccolo, protagonista, in veste di Elga Firsch, dello spettacolo teatrale di Stefano Massini Processo a Dio, citato sia nel saggio di Piero Stefani, sia in quello di Paolo Ricca.

La contesa con Dio: nella tradizione ebraica

A. Luzzatto
L’idea del processo a Dio ci è paradossalmente familiare. Sia l’Antico, sia il Nuovo Testamento conoscono l’argomento. Un processo a Dio è intentato da Giobbe e Dio ricusa alla fine i suoi difensori e scagiona il suo accusatore, poiché ha parlato «secondo verità». Nel Nuovo Testamento il «processo a Dio» sta al cuore del racconto: Gesù vi appare indifeso e non si difende. Pilato, che si muove secondo ragione, si meraviglia. La quantità e la qualità della presenza del male nella storia è spaventosa e l’obiezione a Dio continuamente è riproposta, non senza ragione. Ma la fede – che pure conosce molte ragioni – non è figlia della ragione. Posso confessare Dio, ma non difenderlo. Una recente opera teatrale di Stefano Massini, rappresentata in queste settimane in Italia, intitolata Processo a Dio, ripropone il tema dal centro della Shoah. A partire dall’opera teatrale proponiamo qui una riflessione e un confronto in proposito tra le tre grandi religioni monoteiste. I contributi sono di: Piero Stefani, Amos Luzzatto, Ida Zilio-Grandi e Paolo Ricca.

La contesa con Dio: È lecito processare Allah?

I. Zilio Grandi
L’idea del processo a Dio ci è paradossalmente familiare. Sia l’Antico, sia il Nuovo Testamento conoscono l’argomento. Un processo a Dio è intentato da Giobbe e Dio ricusa alla fine i suoi difensori e scagiona il suo accusatore, poiché ha parlato «secondo verità». Nel Nuovo Testamento il «processo a Dio» sta al cuore del racconto: Gesù vi appare indifeso e non si difende. Pilato, che si muove secondo ragione, si meraviglia. La quantità e la qualità della presenza del male nella storia è spaventosa e l’obiezione a Dio continuamente è riproposta, non senza ragione. Ma la fede – che pure conosce molte ragioni – non è figlia della ragione. Posso confessare Dio, ma non difenderlo. Una recente opera teatrale di Stefano Massini, rappresentata in queste settimane in Italia, intitolata Processo a Dio, ripropone il tema dal centro della Shoah. A partire dall’opera teatrale proponiamo qui una riflessione e un confronto in proposito tra le tre grandi religioni monoteiste. I contributi sono di: Piero Stefani, Amos Luzzatto, Ida Zilio-Grandi e Paolo Ricca.

La contesa con Dio: Gesù l'indifeso

P. Ricca
L’idea del processo a Dio ci è paradossalmente familiare. Sia l’Antico, sia il Nuovo Testamento conoscono l’argomento. Un processo a Dio è intentato da Giobbe e Dio ricusa alla fine i suoi difensori e scagiona il suo accusatore, poiché ha parlato «secondo verità». Nel Nuovo Testamento il «processo a Dio» sta al cuore del racconto: Gesù vi appare indifeso e non si difende. Pilato, che si muove secondo ragione, si meraviglia. La quantità e la qualità della presenza del male nella storia è spaventosa e l’obiezione a Dio continuamente è riproposta, non senza ragione. Ma la fede – che pure conosce molte ragioni – non è figlia della ragione. Posso confessare Dio, ma non difenderlo. Una recente opera teatrale di Stefano Massini, rappresentata in queste settimane in Italia, intitolata Processo a Dio, ripropone il tema dal centro della Shoah. A partire dall’opera teatrale proponiamo qui una riflessione e un confronto in proposito tra le tre grandi religioni monoteiste. I contributi sono di: Piero Stefani, Amos Luzzatto, Ida Zilio-Grandi e Paolo Ricca.

Chiara Lubich: 22 gennaio 1920 - 14 marzo 2008. Il sorriso della fede

L. Prezzi
Le cose serie, quelle di Dio, crescono nel silenzio»: sono parole di Chiara Lubich ed esprimono la grandezza di una missione iniziata nella solitudine e terminata in mezzo a un popolo.

Il Logos e la carne. Un Giobbe darwinista

P. Stefani
Vi è una storia rabbinica che giustamente molti, oggi, amano ripetere. Si tratta di un passo del Talmud babilonese (Baba Metzi’a, 59b), che prende lo spunto da una discussione legale molto specifica, connessa a una questione di purità.

Rosa bianca e Cosa bianca

M. Lonati

Sinodo sulla Parola e memoria di Dossetti

G. Zangara

«Vado in Chiesa ma non faccio la comunione». Tipologia dei messalizzanti astemi - 1

L. Accattoli
«Assisto con deferenza alla messa, ma non partecipo. Per farlo bisogna saper pregare e io non sono capace»: queste parole dette da Giuliano Ferrara il 24 febbraio a un cronista del Corsera mi hanno provocato a interrogarmi sui tanti che assistono e non partecipano: non fanno la comunione, non aprono bocca e sembrano non pregare; ma a volte fanno l’offerta e scambiano la pace se qualcuno gli porge la mano.