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Attualità
Attualità, 8/2003, 15/04/2003, pag. 259

R. Bertalot, Ecco la Serva del Signore

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Leggi anche

Documenti, 2026-17

La responsabilità di trasmettere la fede

Comunicato finale

Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (CEI) (21-23 settembre 2026)

«Occorre interrogarsi su come la fede si trasmetta nel contesto odierno, considerando che tale domanda riguarda anche chi vive assiduamente la vita ecclesiale e non può darsi per acquisita». Il Comunicato finale del Consiglio episcopale permanente della CEI, diffuso a Roma il 23 settembre al termine della sessione autunnale (21-23 settembre) presieduta dal card. Matteo Zuppi, parte dall’invito di Leone XIV all’Assemblea generale di maggio a essere comunità «più libere di annunciare Cristo». I vescovi hanno indicato come passaggi decisivi la formazione degli adulti, l’iniziazione cristiana e l’accompagnamento spirituale, e richiamato l’idea di una «fede pensata e vissuta» nel ricordo del card. Camillo Ruini, recentemente mancato, e nel 50° del Convegno ecclesiale su «Evangelizzazione e promozione umana». Sul piano istituzionale, in vista della recezione del Cammino sinodale, il Consiglio permanente ha «deciso di avviare un percorso di riflessione e approfondimento che porti a individuare criteri di una possibile riforma» dello Statuto della CEI. Tale riforma è legata alle richieste del Documento di sintesi del Cammino sinodale della Chiesa italiana (nn. 69d e 75), raccolte dalle linee d’orientamento attuative Radicati e costruiti in Cristo, in particolare sul tema dell’inserimento di laici nelle Commissioni (che attualmente sono «episcopali») e alla formazione di un organismo di partecipazione ecclesiale a livello nazionale.

Stampa (23.9.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.

Attualità, 2026-16

M. Karram, Prossimità via alla pace

Pagine di vita

Francesco Pistoia
M. Karram, Prossimità, via alla pace. Pagine di vita, Città Nuova, Roma 2025, pp. 132, € 16,90.   Margaret Karram, araba-cristiana, è presidente del Movimento dei focolari dal 2021, cavaliere dell’Ordine della stella della solidarietà italiana (onorificenza conferitale nel 2007 dal presidente Napolitano), insignita del Mount Zion Award (Gerusalemme 2013)...
Documenti, 2026-15

La difesa al servizio della pace

Segretariato della Commissione delle conferenze episcopali dell'Unione Europea (COMECE)

«L’Europa è chiamata non solo a proteggersi, ma anche a rimanere un attore globale per la pace promuovendo il dialogo, la cooperazione multilaterale e la dignità umana». Il 2 luglio la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione Europea (COMECE), composta dai presidenti delle conferenze episcopali cattoliche dei paesi UE, ha pubblicato il contributo Una strategia europea di sicurezza al servizio della pace, elaborato dal Segretariato in vista della nuova Strategia di sicurezza che l’UE si accinge a definire. Il testo si richiama alla dottrina sociale della Chiesa e alla vocazione fondativa dell’UE come progetto di pace, in continuità con i recenti moniti di papa Leone XIV contro la normalizzazione della guerra. La COMECE chiede che le future scelte di difesa restino ancorate alla dignità umana, al diritto internazionale e a un controllo etico delle tecnologie militari, così da coniugare capacità di difesa, diplomazia, prevenzione dei conflitti e cooperazione multilaterale in vista di «una pace giusta e sostenibile, che dovrebbe guidare le scelte strategiche dell’Europa negli anni a venire».

Cinque le raccomandazioni ai decisori di Bruxelles: mantenere la pace come obiettivo strategico; ampliare la valutazione delle minacce oltre i rischi militari; rafforzare la prevenzione dei conflitti; rafforzare il controllo democratico sulle scelte di difesa; inserire la strategia di sicurezza in una più ampia strategia di pace. «La sicurezza e la pace non sono obiettivi in competizione tra loro».

Stampa (2.7.2026) da sito web www.comece.eu. Nostra traduzione dall’inglese.