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Attualità
Attualità, 10/1993, 15/05/1993, pag. 269

Principi e pratiche per entrare nella chiesa cattolica

Vescovi cattolici

Leggi anche

Documenti, 2023-3

Le consultazioni sinodali negli USA

Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti

«La riscoperta dell’ascolto come atteggiamento fondamentale di una Chiesa chiamata alla conversione continua è uno dei doni più preziosi dell’esperienza sinodale negli Stati Uniti». Lo afferma la Sintesi nazionale del popolo di Dio negli Stati Uniti d’America per la fase diocesana del Sinodo 2021-2023, pubblicata il 19 settembre 2022, che ha rielaborato quanto contenuto nelle sintesi delle consultazioni sinodali svoltesi nelle 16 regioni in cui sono state raggruppate le 178 diocesi e 18 eparchie della Chiesa cattolica USA per la fase diocesana della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione».

Il rapporto, che stima che al processo sinodale abbiano partecipato oltre 700.000 persone, racconta di una Chiesa che vuole fortemente ricostruire il proprio senso di comunità, colpito gravemente dalla crisi delle violenze sessuali e poi dalla pandemia di COVID-19, e la propria unità, percepita come gravemente danneggiata dalla polarizzazione politica. E lo stile sinodale è stato assunto come un metodo che potrà portare alla ricostruzione, nonostante sia stato vissuto da molti inizialmente con scetticismo.

Documenti, 2022-13

La tratta e lo sfruttamento sessuale

Conferenza canadese dei vescovi cattolici – Commissione episcopale per la giustizia e la pace

«La prostituzione non può essere considerata un lavoro o semplicemente una scelta personale». È il perno della lettera pastorale Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi, che la Commissione episcopale per la giustizia e la pace della Conferenza canadese dei vescovi cattolici ha diffuso il 22 novembre scorso e che verte «sul traffico di esseri umani e lo sfruttamento sessuale in Canada». Detto che la prostituzione è una forma di sfruttamento, perché «implica la vendita di qualcosa che per sua natura non può essere comprato o venduto», i vescovi canadesi descrivono con precisione chi sono i clienti («perlopiù uomini… , di ceto economico elevato e con livelli di istruzione medio-alti... fanno uso di materiale pornografico, che influisce sulla loro visione delle persone come oggetti») e chi sono le vittime («ragazze indigene… donne asiatiche… prive di documenti… immigrate… ragazze che vivono in case famiglia, rifugi per senzatetto e orfanotrofi…»). Nella seconda parte ribadiscono (citando in negativo i casi della Nuova Zelanda e della Germania) che la legalizzazione promuove «l’accettazione sociale dello sfruttamento sessuale», mentre valutano positivamente la scelta del Canada di depenalizzare le vittime criminalizzando invece «coloro che comprano sesso»: perché «fermare la domanda» è «l’unico modo per impedire nuovi reati e scongiurare altri danni a carico delle vittime della prostituzione». 

 

Documenti, 2022-5

Il mistero dell’eucaristia

Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti

«Si commette un peccato mortale scegliendo liberamente, consapevolmente e volontariamente di fare qualcosa che comporta una materia grave e che si oppone alla carità, all’amore di Dio e del prossimo», e «una persona che riceve la santa comunione in stato di peccato mortale non solo non riceve la grazia che il sacramento trasmette, ma commette il peccato di sacrilegio, non mostrando la reverenza dovuta al sacro corpo e sangue di Cristo». Dopo essere stati dissuasi dalla Congregazione per la dottrina della fede dal formulare una linea di condotta (policy) nazionale sull’ammissione alla comunione di politici cattolici a favore delle leggi che permettono aborto, eutanasia o altri mali morali (cf. Regno-doc. 11,2021,346), alla fine la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti ha approvato il documento Il mistero dell’eucaristia nella vita della Chiesa, il 17 novembre 2021 nel corso dell’Assemblea plenaria tenutasi a Baltimora.

Il problema dei politici cattolici pro aborto rimane in capo al vescovo diocesano: «È responsabilità speciale del vescovo diocesano adoperarsi per rimediare a situazioni che implicano azioni pubbliche in contrasto con la comunione visibile della Chiesa e la legge morale. Egli infatti deve custodire l’integrità del sacramento, la comunione visibile della Chiesa e la salvezza delle anime».