Nella sua lettera pastorale Attuazione del processo sinodale nella diocesi di Anversa, pubblicata il 19 marzo, il vescovo Johan Bonny ha illustrato i suoi piani per rendere concreto nei prossimi anni quanto sin qui discusso sinodalmente. Infatti, avverte, «l’iniziativa è ora nelle mani dei vescovi e delle Chiese locali. Ora tocca a loro agire, e dovrebbero evitare che le persone percepiscano il processo sinodale come superfluo o come una ripetizione infinita di “ipotesi astratte” senza risultati. Tale rischio non è infatti improbabile. Ciò che va fatto non può più essere rinviato sine die». Secondo mons. Bonny «la credibilità della Chiesa nella nostra regione è radicata nel modo in cui vogliamo affrontare le preoccupazioni della nostra gente... La gente capirà che non possiamo compiere il passo finale adesso. Ciò che non capirà, tuttavia, è se non saremo disposti o avremo paura di compiere il passo successivo. Troppe questioni sono rimaste irrisolte per troppo tempo. Inoltre un vescovo non può aspettare e vedere dove soffia il vento ecclesiale. Deve assumersi la responsabilità, qui e ora, senza facili scuse». Tra gli obiettivi dichiarati c’è quello di ordinare preti degli uomini sposati.
Stampa (23.3.2026) da sito web www.otheo.be/bisdom-antwerpen. Nostra traduzione dall’inglese.
Come dovrebbe reagire il Vaticano quando il leader più potente del mondo calpesta le norme democratiche abusando del potere esecutivo, violando i diritti umani fondamentali e mettendo in discussione la legittimità delle libere elezioni?
Nel febbraio 2021, il metropolita Porfirije (Perić) di Zagabria è stato eletto e intronizzato come patriarca serbo (cf. Regno-att. 6,2021,189). All’epoca, poco meno che sessantenne, apparteneva a un gruppo di vescovi più giovani, molto legati alla tradizione teologica greca.
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