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Attualità
Attualità, 22/1983, 15/11/1983, pag. 501

USA: Cattolici e luterani: disaccordo non divisione

P.B.

Leggi anche

Documenti, 2021-13

DDL Zan: la nota vaticana

Senato della Repubblica; Segreteria di stato vaticana - Sezione per i rapporti con gli stati

«La Segreteria di stato rileva che alcuni contenuti dell’iniziativa legislativa – particolarmente nella parte in cui si stabilisce la criminalizzazione delle condotte discriminatorie per motivi “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere” – avrebbero l’effetto di incidere negativamente sulle libertà assicurate alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli dal vigente regime concordatario. Diverse espressioni della sacra Scrittura, della Tradizione ecclesiale e del magistero autentico dei papi e dei vescovi considerano, a molteplici effetti, la differenza sessuale, secondo una prospettiva antropologica che la Chiesa cattolica non ritiene disponibile perché derivata dalla stessa Rivelazione divina». Sono le osservazioni che la Segreteria di stato vaticana – Sezione per i rapporti con gli stati (diretta dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher) ha inviato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede con una Nota verbale datata 17 giugno, che è stata resa pubblica dal Corriere della sera il 22 giugno.

Il disegno di legge noto come «Zan» dal nome del relatore, il deputato del Partito democratico Alessandro Zan, reca Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. È stato approvato dalla Camera dei deputati il 4 novembre 2020, e attualmente è all’esame della Commissione giustizia del Senato.

Documenti, 2021-3

Per un risveglio repubblicano contro i separatismi

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron

Dopo gli ultimi attacchi terroristici dell’ottobre scorso, con uno storico discorso tenuto il 2 ottobre nella città di Les Mureaux, comune della banlieue parigina, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha lanciato una sfida ai «separatismi» e alle derive del comunitarismo islamico, non senza elaborare un’autocritica alle politiche francesi degli ultimi decenni nei confronti dell’immigrazione, che hanno perso il polso del crescente disagio sociale tra le fasce più emarginate, e alla mancata elaborazione culturale del passato coloniale del paese.

Il capo di stato francese ha invocato un «risveglio repubblicano» fondato su «cinque pilastri»: l’ordine pubblico, il regolamento delle associazioni, la scuola, un «islam dei Lumi», un investimento sui giovani. Sono qui anticipati gli assi del progetto di legge in un primo tempo definito «contro il separatismo religioso», poi ribattezzato «a sostegno dei principi della Repubblica», che il Consiglio dei ministri ha approvato il 9 dicembre e il Parlamento inizierà ad esaminare in febbraio. Cf. anche, in questo numero a p. 116, il documento sui valori dell’islam francese, auspicato dal presidente Macron ed elaborato dal Consiglio francese del culto musulmano.

Documenti, 2018-17

Accordo con la Cina sulla nomina dei vescovi

Santa Sede – Repubblica popolare cinese

L’Accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi, firmato il 22 settembre 2018 a Pechino da mons. Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti della Santa Sede con gli stati, e Wang Chao, viceministro degli Affari esteri della Repubblica popolare cinese, «viene stipulato dopo un lungo percorso di ponderata trattativa e prevede valutazioni periodiche circa la sua attuazione». Insieme al Comunicato circa la firma di un Accordo provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica popolare cinese sulla nomina dei vescovi pubblichiamo anche: la Nota informativa sulla Chiesa cattolica in Cina, uscita lo stesso giorno, che riammette «nella piena comunione ecclesiale i rimanenti vescovi “ufficiali” ordinati senza mandato pontificio»; il comunicato della Sala stampa vaticana sull’Erezione della Diocesi di Chengde (da attribuire probabilmente al neo-riconosciuto vescovo Guo Jincai, che non aveva una diocesi); e la Dichiarazione ufficiale del segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin. «L’obiettivo della Santa Sede è un obiettivo pastorale, cioè aiutare le Chiese locali affinché godano condizioni di maggiore libertà, autonomia e organizzazione, in modo tale che possano dedicarsi alla missione di annunciare il Vangelo e di contribuire allo sviluppo integrale della persona e della società… Per la prima volta dopo tanti decenni, oggi tutti i vescovi in Cina sono in comunione con il vescovo di Roma» (card. Parolin).