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Attualità
Attualità, 2/1983, 15/01/1983, pag. 21

Intervista a W.G. von Baudissin

A.C.

Leggi anche

Documenti, 2026-7

Sempre più democrazia

Consiglio permanente della Conferenza episcopale argentina

Il 24 marzo l’Argentina ha ricordato i 50 anni del colpo di Stato militare che inaugurò una brutale dittatura, che per sette anni si rese responsabile di rapimenti, torture e omicidi nei confronti di decine di migliaia di vittime. Anche le gerarchie ecclesiastiche furono accusate di connivenze con il Governo dei generali (cf. Regno-att. 6,2023,164). Il 17 marzo il Consiglio permanente della Conferenza episcopale argentina ha pubblicato un messaggio intitolato «Mai più» alla violenza della dittatura, «sempre più» democrazia giusta, in cui riconosce «la gravità di quanto accaduto in quegli anni violenti» e comprende «che la memoria esige un’autocritica, da parte della società e della Chiesa in essa presente, che aiuti a riscoprire e ricostruire il senso di fratellanza tra gli argentini».

In un momento, inoltre, in cui l’attuale Governo di Javier Milei sostiene che per decenni la sinistra ha distorto la storia della dittatura, enfatizzando esclusivamente il terrorismo di Stato e ignorando la violenza dei gruppi guerriglieri di sinistra, i vescovi avvertono: «Viviamo in un’epoca caratterizzata da una crescente tendenza all’autoritarismo... in cui sta prendendo il sopravvento un’ideologia della sopravvivenza del più forte ai danni del più debole, mentre la forza della democrazia dovrebbe manifestarsi nella cura dei più fragili». E ribadiscono che «il sistema democratico si fonda sulla convivenza tra sorelle e fratelli nel rispetto incondizionato della dignità umana».

Stampa (23.3.2026) da sito web episcopado.org. Nostra traduzione dallo spagnolo.

Documenti, 2026-7

Attestazione di Abuja

Conferenza globale anglicana del futuro (GAFCON)

È necessario «riorganizzare la Comunione anglicana, perché un numero significativo di province che si dichiarano anglicane ha abbandonato l’autorità della Scrittura e non ha seguito fedelmente Cristo. Sebbene le questioni relative alla sessualità umana ne siano un’espressione, ciò è solo sintomatico di allontanamenti dottrinali e morali dall’insegnamento della Scrittura»: lo afferma l’Attestazione di Abuja, una dichiarazione pubblicata il 6 marzo durante l’incontro della Global Anglican future conference (GAFCON – Conferenza globale anglicana del futuro) tenutosi proprio ad Abuja, in Nigeria, dal 3 al 6 marzo, che rappresenta un passo formale verso un riassetto dell’anglicanesimo mondiale. L’Attestazione di Abuja esprime una critica molto dura nei confronti delle strutture tradizionali della Comunione anglicana, note come «Strumenti di comunione»: l’arcivescovo di Canterbury, la Conferenza di Lambeth, il Consiglio consultivo anglicano e il Meeting dei primati.

La GAFCON, che con questo atto dà vita alla Comunione anglicana globale (GAC), sostiene di non voler creare una nuova comunione ecclesiale: «Ciò che è avvenuto, invece, è stato un trasferimento della gestione della Comunione anglicana dagli Strumenti di Canterbury alla Comunione anglicana globale. Stiamo riportando la Comunione anglicana alle sue radici. La Comunione anglicana globale non è una nuova Comunione, ma la storica Comunione anglicana riorganizzata dall’interno».

Stampa (9.3.2026) da sito web gafcon.org; nostra traduzione dall’inglese. Cf. anche Regno-att. 6,2026,145.

Attualità, 2026-6

Santa Sede - Le nuove guerre di Trump: la prudenza e la responsabilità

Parolin e Leone XIV difendono ciò che resta del diritto

Gianfranco Brunelli

Non si può mai giustificare una guerra preventiva, una guerra che avvenga fuori dal diritto internazionale, così come nel caso dell’attacco russo all’Ucraina e ora, dallo scorso 28 febbraio, nel caso dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran; né si possono dimenticare le 30.000 vittime civili causate dalle violente repressioni del regime iraniano per reprimere le proteste interne.