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Attualità
Attualità, 16/1982, 15/08/1982, pag. 384

Brasile: dietro due preti l'intera chiesa

E.F.

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Ricordo di Giovanni Franzoni; 40 anni dopo, riparliamo dell’ora di religione; L’omelia e le donne

D. Santonico, D. Racca, A. De Falco
Ricordo di Giovanni Franzoni Caro direttore, le invio il ricordo che ho fatto il 17 novembre scorso di Giovanni Franzoni durante la 1a Assemblea sinodale della Chiesa italiana, a cui ho partecipato. L’Assemblea ha avuto luogo nella basilica di San Paolo fuori le Mura. La domenica mattina era previsto uno spazio per brevi interventi liberi, in uno dei quali ho raccontato qualche flash di ciò...
Documenti, 2024-19

Sulla diversità di genere e sessuale

Dichiarazione del progetto ecumenico norvegese Felleskristen

Il 15 ottobre è stata pubblicata una Dichiarazione ecumenica sulla diversità di genere e sessuale, elaborata dai rappresentanti di oltre 30 organizzazioni e denominazioni cristiane in Norvegia, tra cui i vescovi cattolici. Il testo intende tra l’altro reagire al Piano d’azione del Governo norvegese per la diversità di genere e sessualità (2023-2026), che ha l’obiettivo dichiarato di influenzare tutti i settori della società affinché accettino e si adattino al concetto di «diversità di genere e sessualità». Così viene spiegato l’intento del progetto ecumenico nel sito aperto appositamente: «Nella situazione spirituale e culturale di cui tutti facciamo parte, rispettiamo pienamente come cristiani che molte persone la pensino diversamente da noi. Ciò è del tutto naturale in una società pluralistica e laica. (…) Ma affermeremo il nostro diritto di costruire la nostra vita su valori diversi da quelli considerati “moderni”, “progressisti”, “politicamente corretti” ecc. Tuttavia ciò non significa che abbiamo qualcosa contro tutti coloro che non sono d’accordo con noi. Il messaggio contenuto nella dichiarazione e in questo progetto è innanzitutto una difesa di ciò in cui noi cristiani crediamo e su cui vogliamo costruire la nostra vita. Il messaggio non intende condannare tutto ciò con cui non siamo d’accordo, ma è un positivo a verità, valori e convinzioni che sono di fondamentale importanza per noi».

Attualità, 2024-16

Dibattito - Diritti umani: universali per chi?

Il timore di Cina e islam di una colonizzazione dell’Occidente

Ignazio De Francesco

La «Cina è impegnata su una via cinese di sviluppo dei diritti umani». Così Chen Xu, rappresentante cinese alla sede di Ginevra delle Nazioni Unite, prendendo la parola il 4 luglio scorso, durante la 56a sessione del Consiglio dei diritti umani dedicata all’Universal Periodic Review, appuntamento quadriennale di revisione per i paesi membri.