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Attualità
Attualità, 6/1981, 15/03/1981, pag. 141

Dove la chiesa?

G.S.

Leggi anche

Attualità, 2026-14

Scienze e corporeità: il corpo che mi salva

Dialogo del SEFIR sulla dimensione che l’IA vorrebbe cancellare

Augusto Vitale; Luigi Tesio; Giuseppina De Simone; Antonio Staglianò

«Mentre l’intelligenza umana continuamente si sviluppa in modo organico nel corso della crescita fisica e psicologica della persona ed è plasmata da una miriade di esperienze vissute nella corporeità, l’IA manca della capacità di evolversi in questo senso» (Antiqua et nova, n. 31). I pronunciamenti più recenti del magistero, non ultima l’enciclica Magnifica humanitas, indicano nella corporeità dell’essere razionale la dimensione capace di dare forma a un’esperienza complessa e non riproducibile in un sistema computazionale per quanto potente e capace di «apprendimento». Stimoli sensoriali, risposte emotive, interazioni sociali, empatia, l’esperienza della malattia, della fragilità, della fallibilità come scoperta e custodia del senso di un limite che apre l’esistenza personale alla relazione e alla trascendenza. Uno sguardo alla corporeità umana nelle sue dimensioni – animale, meccanica, relazionale e spirituale – è quanto offrono i contributi qui raccolti, frutto di un seminario organizzato dall’Associazione Nuovo SEFIR.

Attualità, 2026-4

Turchia - Testimonianza: la fede sulla soglia

Rifelssioni di un cattolico a Istanbul

Ersun Augustinus Kayra

Una sera di Pasqua mi sono reso conto, quasi di colpo, di che cosa significa essere cattolico a Istanbul. Nella chiesa di Santa Maria Draperis, su Istiklal Caddesi, abbiamo cantato «Christos anesti» in greco, poi «Cristo è risorto» in italiano, e poi in turco «Mesih dirildi». Fuori, dai minareti, arrivava l’adhan del maghrib, la chiamata alla quarta preghiera. Non mi è sembrata una contraddizione. Piuttosto, una piccola lezione: qui le voci s’incrociano e, se non ci s’irrigidisce, possono anche ascoltarsi.

 

Documenti, 2025-11

Non è possibile «sbattezzarsi»

Dicastero per i testi legislativi

«Il registro di battesimo non è una lista di membri, bensì una registrazione dei battesimi che hanno avuto luogo. Avendo come sola finalità quella di attestare un “fatto” storico ecclesiale, esso non intende accreditare la fede religiosa delle singole persone o il fatto che un soggetto sia membro della Chiesa. Infatti, i sacramenti ricevuti e le registrazioni effettuate non limitano in alcun modo la libera volontà di quei fedeli cristiani che, in forza di essa, decidono di abbandonare la Chiesa». Con la Nota esplicativa sul divieto di cancellazioni nel registro parrocchiale dei battesimi, pubblicata il 17 aprile, il Dicastero per i testi legislativi ha chiarito che non è possibile, secondo il diritto canonico, la cancellazione di un battesimo dal registro parrocchiale dei battesimi (chiamata colloquialmente «sbattezzo»). Si può invece fare aggiungere come annotazione un atto formale di defezione dalla Chiesa cattolica, come stabilito già nel 2006 dall’allora Pontificio consiglio per i testi legislativi.

Il 25 ottobre 2024 il Dicastero per i testi legislativi era poi intervenuto con una nota Circa l’effetto di varie «questioni di genere» sui registri parrocchiali a chiarire «la corretta modalità di annotare nel registro dei battesimi i nomi dei genitori del battezzato, qualora il bambino sia figlio naturale di una persona che vive in un’unione omosessuale, o adottato da una coppia di persone omosessuali, o frutto di fecondazione eterologa, di “utero in affitto”» (cf. riquadro a p. 326).