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Attualità
Attualità, 20/1981, 15/10/1981, pag. 465

Premesse al modus vivendi

R.P.

Leggi anche

Documenti, 2021-13

DDL Zan: la nota vaticana

Senato della Repubblica; Segreteria di stato vaticana - Sezione per i rapporti con gli stati

«La Segreteria di stato rileva che alcuni contenuti dell’iniziativa legislativa – particolarmente nella parte in cui si stabilisce la criminalizzazione delle condotte discriminatorie per motivi “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere” – avrebbero l’effetto di incidere negativamente sulle libertà assicurate alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli dal vigente regime concordatario. Diverse espressioni della sacra Scrittura, della Tradizione ecclesiale e del magistero autentico dei papi e dei vescovi considerano, a molteplici effetti, la differenza sessuale, secondo una prospettiva antropologica che la Chiesa cattolica non ritiene disponibile perché derivata dalla stessa Rivelazione divina». Sono le osservazioni che la Segreteria di stato vaticana – Sezione per i rapporti con gli stati (diretta dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher) ha inviato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede con una Nota verbale datata 17 giugno, che è stata resa pubblica dal Corriere della sera il 22 giugno.

Il disegno di legge noto come «Zan» dal nome del relatore, il deputato del Partito democratico Alessandro Zan, reca Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. È stato approvato dalla Camera dei deputati il 4 novembre 2020, e attualmente è all’esame della Commissione giustizia del Senato.

Documenti, 2021-11

Dichiarazione di Porto

Capi di stato e di governo dell’Unione Europea riuniti al vertice informale di Porto

«Ora più che mai l’Europa dev’essere il continente della coesione sociale e della prosperità. Ribadiamo il nostro impegno ad adoperarci per un’Europa sociale». Afferma questo la Dichiarazione di Porto sulle questioni sociali, adottata durante il Vertice sociale tra i leader dell’Unione Europea, che si è tenuto nella città portoghese il 7 e l’8 maggio ed è stato il culmine della presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione Europea. L’appuntamento, a quattro anni dall’adozione del Pilastro europeo dei diritti sociali (2017), ha dato vita a una prima forma di coordinamento nel campo del lavoro e soprattutto dei diritti sociali, che potrebbe essere l’embrione di un mercato comune del lavoro, di fronte alla sfida della transizione ecologica e digitale avviata dal piano di ripresa Next Generation EU. Il Pilastro europeo dei diritti sociali esprime principi e diritti fondamentali per assicurare l’equità e il buon funzionamento dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale nell’Europa del 21º secolo, e ribadisce alcuni dei diritti già presenti nell’acquis dell’Unione.

Insieme all’impegno per ridurre le disuguaglianze, difendere salari equi, combattere l’esclusione sociale e la povertà, c’è anche il progetto di studiare «un insieme alternativo di indicatori per misurare i progressi economici, sociali e ambientali, che integri il PIL come misura del benessere per una crescita inclusiva e sostenibile».

Documenti, 2021-9

Gli anziani e il futuro dell'Europa

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE), Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa

Come possiamo garantire una maggiore inclusione degli anziani nelle nostre società? Come possiamo incoraggiare l’Unione Europea e i governi nazionali a produrre un cambiamento di paradigma, e in tal modo a rimodellare il nostro modo di pensare, di fronte al cambiamento demografico e nel contesto dell’attuale pandemia di COVID-19? Per avere un’idea del contenuto del documento congiunto di riflessione Gli anziani e il futuro dell’Europa. Solidarietà intergenerazionale e cura in tempi di cambiamento demografico, reso pubblico il 3 dicembre 2020, è sufficiente leggere le domande con cui i due soggetti firmatari, la Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) e la Federazione delle associazioni familiari cattoliche (FAFCE), hanno promosso, per il 1° marzo 2021, un webinar incentrato sul testo, con la partecipazione dei due presidenti, il card. Jean-Claude Hollerich e l’avvocato italiano Vincenzo Bassi, e di esperti della Santa Sede e dell’UE. Il testo definisce come «dono e risorsa» il ruolo degli anziani nelle nostre comunità, e in seguito descrive le «fragilità» degli anziani evidenziate dalla crisi pandemica in atto. L’ultima parte presenta alcune proposte concrete per gli anziani in tema di: squilibrio tra le generazioni; politiche familiari più solidali; una sanità più sensibile; sistemi di assistenza flessibili e diversificati; sostegni economici per una vita dignitosa; riconoscimento del loro contributo sociale.