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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Donne eredi. Le figlie di Zelofcad, l'accoglienza di Dio e le chiusure della Chiesa

P. Stefani
Nella Chiesa cattolica dei nostri giorni non mancano consapevoli figlie di Zelofcad. Esse chiedono di essere partecipi all’eredità perché la comunità possa avere un futuro meno stentato. Sanno, infatti, che una ripetizione pedissequa è più spesso segno di miopia che di fedeltà. Le donne vogliono divenire compiutamente eredi perché il ricordo del passato possa aprirsi anche verso l’avvenire.

Il pendolo della fede. Tra natura e creazione

P. Stefani
Nel XIII secolo il genio di Tommaso d’Aquino riuscì, per la prima e forse unica volta, a trovare una sintesi armoniosa tra natura e creazione. Di quella connessione molti hanno ancora nostalgia. Lo si può comprendere; ma non convince presentarla come una via ancora percorribile. Il pendolo è tornato a oscillare dalla parte dell’incommensurabilità tra la verità di fede nella creazione e l’indagine razionale sulla natura. I libri sono diventati davvero due. In Occidente il futuro della fede si gioca sulla capacità di confrontarsi con questa divaricazione.

Casi esemplari. Dall'inchiesta sul Corano a quella su Gesù

P. Stefani
L’equivalente cristiano delle dispute musulmane sulla natura del Corano si situa nell’ambito della cristologia.

Paolo ad Atene. Il logos greco tra Oriente e Occidente

P. Stefani
Il logos greco non ci è forse indisepensabile più per confrontarci con l'Oriente che con l'Occidente?

La riforma incerta. Ecclesia ex circumcisione ed Ecclesia ex gentibus

P. Stefani
Da un punto di vista teologico, l’antigiudiasmo sarà definitivamente alle spalle solo quando si ripenserà all’origine in termini di «Ecclesia ex circumcisione» ed «Ecclesia ex gentibus» e non, secondo l’approccio tipico della cristianità, in quelli di «Ecclesia gentium».

Dove abita la fede? Dall'unità simbolica all'irruzione della domanda

P. Stefani
Il quadro di Klee scelto come icona di questa rubrica non evoca né l’asse del mondo, né la vita del cosmo, né gli dei, né gli antenati. Siamo di fronte solo a molti alberelli, nel contempo simili e differenti (specie nel colore). Tuttavia quanto contraddistingue la tela è soprattutto la presenza di una scritta: «Wohin?» Dove? Al posto di un’unità simbolica subentra l’interrogativo. In luogo dell’armonia cosmica che tutto abbraccia irrompe l’alternativa legata alla scelta o all’incertezza del dubbio. La modernità rivendica i propri diritti.

Antigone ebraica. Il coraggio di trasformare le vittime in via di riconciliazione

P. Stefani
Parole delle religioni parole delle religioni Antigone ebraica Il coraggio di trasformare le vittime in via di riconciliazione Qualcuno afferma che la civilt� del commento e quella della critica siano forme alternative: la prima apparterrebbe alla tradizione, la seconda alla modernit� di stampo illuminista. Ad altri pare, con pi� fondamento, che di fronte ai testi biblici...