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Documenti, 19/2026, 01/11/2026, pag. 619

Ritorna l'antisemitismo politico

Lars Rensmann

«L’AfD non è l’unica, ma è una delle tante forze e figure che oggi guidano la ripoliticizzazione del risentimento antisemita, ovvero la rinnovata articolazione politica, strumentalizzazione e mobilitazione dell’antisemitismo a fini politici. L’AfD è affiancata da molti altri attori di estrema destra, estrema sinistra e leader islamisti autoritari, che stanno ridando vita alla grande menzogna sugli ebrei come origine di tutti i mali sociali». Così Lars Rensmann, politologo dell’Università di Passau, chiude la sua analisi, pubblicata dall’American Jewish Committee nell’agosto 2026 con il titolo «“Volti amichevoli” dell’antisemitismo? L’antisemitismo politico nel partito Alternative für Deutschland». Lo studio esamina l’antisemitismo politico dell’AfD, principale partito d’opposizione al Parlamento federale tedesco. Sulla base dell’analisi di dichiarazioni dei dirigenti e di campagne sui social media, l’autore sostiene che l’antisemitismo del partito è per lo più implicito e modernizzato: passa dal mito della «grande sostituzione» e dalla figura di Soros, dall’attacco ai «globalisti», dal revisionismo sulla memoria della Shoah e dalle campagne contro personalità ebraiche.

L’interesse del tema travalica i confini della Germania: l’autore lo inscrive in una «rivolta autoritaria globale» antimoderna e antidemocratica, i cui schemi – sospetto, complottismo, nemico «globalista», insofferenza per la memoria – faticano a essere riconosciuti e collegati alla matrice antisemita.

Stampa (31.8.2026) da sito web www.ajc.org. Nostra traduzione dall’inglese.

 

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