La difesa al servizio della pace
«L’Europa è chiamata non solo a proteggersi, ma anche a rimanere un attore globale per la pace promuovendo il dialogo, la cooperazione multilaterale e la dignità umana». Il 2 luglio la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione Europea (COMECE), composta dai presidenti delle conferenze episcopali cattoliche dei paesi UE, ha pubblicato il contributo Una strategia europea di sicurezza al servizio della pace, elaborato dal Segretariato in vista della nuova Strategia di sicurezza che l’UE si accinge a definire. Il testo si richiama alla dottrina sociale della Chiesa e alla vocazione fondativa dell’UE come progetto di pace, in continuità con i recenti moniti di papa Leone XIV contro la normalizzazione della guerra. La COMECE chiede che le future scelte di difesa restino ancorate alla dignità umana, al diritto internazionale e a un controllo etico delle tecnologie militari, così da coniugare capacità di difesa, diplomazia, prevenzione dei conflitti e cooperazione multilaterale in vista di «una pace giusta e sostenibile, che dovrebbe guidare le scelte strategiche dell’Europa negli anni a venire».
Cinque le raccomandazioni ai decisori di Bruxelles: mantenere la pace come obiettivo strategico; ampliare la valutazione delle minacce oltre i rischi militari; rafforzare la prevenzione dei conflitti; rafforzare il controllo democratico sulle scelte di difesa; inserire la strategia di sicurezza in una più ampia strategia di pace. «La sicurezza e la pace non sono obiettivi in competizione tra loro».
Stampa (2.7.2026) da sito web www.comece.eu. Nostra traduzione dall’inglese.
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