D
Documenti
Documenti, 1/2026, 01/01/2026, pag. 9

La via della riconciliazione

Viaggio apostolico in Turchia e in Libano (27 novembre - 2 dicembre 2025)

Leone XIV

«Oltre a riconoscere gli ostacoli che impediscono il ripristino della piena comunione tra tutti i cristiani – ostacoli che cerchiamo di affrontare attraverso la via del dialogo teologico – dobbiamo anche riconoscere che ciò che ci unisce è la fede espressa nel Credo di Nicea». La Dichiarazione congiunta, firmata il 29 novembre da papa Leone XIV e dal patriarca ecumenico Bartolomeo I nella sede del Fanar a Istanbul, è stata il cuore del primo viaggio apostolico internazionale di papa Leone XIV, che lo ha portato dal 27 novembre al 2 dicembre in Turchia e in Libano. Il viaggio nella sede dell’antica Nicea (Iznik), dove 1.700 anni fa ebbe luogo il primo concilio ecumenico della storia della Chiesa, era un progetto di papa Francesco, che il successore Leone ha fatto suo.

Oltre a quello ecumenico, il viaggio ha evidenziato i temi del dialogo interreligioso e della pace. Categorico è stato il rifiuto di qualsiasi giustificazione religiosa della guerra e della violenza: «L’uso della religione per giustificare la guerra e la violenza, come ogni forma di fondamentalismo e di fanatismo, va respinto con forza, mentre le vie da seguire sono quelle dell’incontro fraterno, del dialogo e della collaborazione» (Incontro ecumenico di preghiera a Iznik); «Rifiutiamo qualsiasi uso della religione e del Nome di Dio per giustificare la violenza. Crediamo che un autentico dialogo interreligioso, lungi dall’essere causa di sincretismo e confusione, sia essenziale per la convivenza di popoli appartenenti a tradizioni e culture diverse» (Dichiarazione congiunta).

Stampa (2.12.2025) da sito web www.vatican.va.Titolazione redazionale. Cf. ampiamente Regno-att. 22,2025,627.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2026-13

Da Madrid all'Europa

Viaggio apostolico in Spagna (6-12 giugno 2026)

Leone XIV

Dal 6 al 12 giugno papa Leone XIV ha compiuto il suo primo viaggio apostolico in Spagna, quindici anni dopo l’ultima visita di un papa, toccando tra le varie tappe Madrid e le Isole Canarie, sotto il motto «Alzare lo sguardo». Davanti alle autorità civili, alla società civile e al corpo diplomatico ha dichiarato l’intento del viaggio: «Confermare, incoraggiare, ispirare una rinnovata fedeltà dei credenti al Vangelo e una più profonda riconciliazione e cooperazione fra le diverse anime di questa nazione». E ha delineato una «specifica vocazione dell’Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale»: «Apprezzare la complessità e studiarla, imparare a non negarla e ad abitarla come benedizione, rifuggire da quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici». Al Parlamento ha richiamato l’eredità della Scuola di Salamanca e la dignità umana che «precede ogni concessione dello Stato», insistendo sulla responsabilità condivisa di fronte ai migranti. Alle Canarie, sulla rotta atlantica più letale d’Europa, si è rivolto ai trafficanti: «Fermatevi! Convertitevi!», prima di proclamare che «la dignità umana non ha passaporto».

Stampa (15.6.2026) da sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale. Cf. anche Regno-att. 12,2026,323.

Documenti, 2026-13

Un ministero collegiale

Concistoro straordinario, 26-27 giugno 2026

Leone XIV

Nel secondo Concistoro straordinario di quest’anno, che era già stato annunciato nel corso del primo (7-8 gennaio; cf. Regno-doc. 3,2026,73) e si è tenuto a Roma il 26 e 27 giugno, i temi all’ordine del giorno erano quattro: la situazione internazionale; cultura della potenza e cultura della pace; il contributo della Chiesa al bene comune; il processo sinodale. Il tema della liturgia, che era stato annunciato in gennaio, è stato rimandato, forse alla luce delle tensioni crescenti con la Fraternità sacerdotale San Pio X.

Insieme all’approfondimento delle questioni in agenda è riemerso, come in gennaio, il tema del governo collegiale della Chiesa, che Leone vuole assumere come metodo: «Desidero chiedervi un aiuto particolare. Il ministero che il Signore mi ha affidato non può essere vissuto da solo. Esso ha bisogno della vostra esperienza, della vostra sapienza pastorale, della vostra conoscenza delle Chiese e dei popoli che vi sono affidati. Conto su di voi perché mi aiutiate a discernere ciò che lo Spirito dice oggi alla Chiesa. Ho bisogno del vostro appoggio: forte, esplicito e pubblico. Ho bisogno di sentirmi sostenuto da voi come da fratelli. (...) Ho bisogno della vostra libertà, della vostra franchezza e della vostra lealtà. Un consiglio sincero è sempre un atto di comunione. Vi chiedo inoltre di sostenere, ciascuno nella propria Chiesa e nel proprio ministero, questo stile di discernimento ecclesiale».

Stampa (29.6.2026) da sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale.

Documenti, 2026-13

Sinodalità e collegialità

Omelia al Concistoro straordinario (26-27 giugno 2026)

Leone XIV

Durante la messa con il collegio cardinalizio, il 26 giugno di prima mattina, papa Leone XIV ha sviluppato nell’omelia il tema della collegialità (www.vatican.va).