D
Documenti
Documenti, 3/2022, 01/02/2022, pag. 128

Agenda Documenti

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2026-19

Un cammino di speranza

Dicasteri per la dottrina della fede, per la promozione dell'unità dei cristiani e per il dialogo interreligioso

«La via del dialogo non è né una strategia di circostanza né una rinuncia alla propria identità, ma un autentico cammino evangelico». La nota commemorativa firmata dai prefetti dei Dicasteri per la dottrina della fede (card. Víctor Manuel Fernández), per la promozione dell’unità dei cristiani (card. Kurt Koch) e per il dialogo interreligioso (card. George Jacob Koovakad), approvata da Leone XIV nell’udienza del 22 giugno e pubblicata il 16 settembre, s’inserisce nel 60° anniversario della dichiarazione Nostra aetate del concilio Vaticano II sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane. Papa Leone aveva già ricordato questo anniversario nel discorso del 28 ottobre 2025 e nell’udienza generale del giorno seguente (Regno-doc. 1,2026,18). Dopo aver richiamato la genesi della dichiarazione conciliare come risposta alla Shoah e la specificità del dialogo con gli ebrei, la nota ripercorre il magistero da Paolo VI a Leone XIV e ne valuta i frutti: dalle relazioni con l’islam e le altre religioni ai progetti comuni. Non tace resistenze e malintesi: il timore del relativismo, le ferite storiche, i fondamentalismi, le persecuzioni dei cristiani. Guardando avanti indica la formazione, il ruolo delle Chiese locali e la dimensione spirituale del dialogo, escludendo l’idea di «una grande religione mondiale» che appiattisca le credenze.

Stampa (16.9.2026) da sito web www.vatican.va. Cf. anche Regno-att. 18,2026,523.

Documenti, 2026-19

Annunciare il Vangelo con le famiglie

Incontro in Vaticano nel decimo anniversario di Amoris laetitia

Dal 7 al 14 ottobre si è svolto a Roma l’incontro «A dieci anni da Amoris laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi», convocato da Leone XIV con i presidenti delle conferenze episcopali, i capi delle Chiese cattoliche orientali e alcune coppie (22 persone su 187 partecipanti) ed esperti. Nel discorso di apertura (7 ottobre) il papa ha ripercorso il cammino sinodale sulla famiglia, dal Sinodo del 1980 a papa Francesco, e ha indicato nelle famiglie un soggetto della missione, che i pastori devono ascoltare. Tra le sfide ha evidenziato la distanza tra il modo di vivere l’intimità e la visione cristiana del matrimonio, la fatica dei giovani a impegnarsi per la vita, l’insicurezza economica, le migrazioni, la violenza e la solitudine. La teologa statunitense Julie Hanlon Rubio, nell’intervento su «La visione e la prassi di Amoris laetitia: dieci anni dopo» (12 ottobre) che abbiamo scelto di pubblicare, ha letto la fragilità familiare come crisi e tratto della condizione umana e ha invocato, sulla scorta dell’Amoris laetitia, una Chiesa che non proponga la perfezione.

Ricoverato il 13 ottobre al policlinico Gemelli per un intervento chirurgico al polmone, papa Leone XIV non ha potuto chiudere l’incontro. Il resoconto di sintesi – come da programma – è stato presentato e discusso in aula, ma non è stato reso pubblico. È stato consegnato al papa insieme ai testi degli interventi, ai report dei 16 gruppi e ai frutti del dibattito della plenaria conclusiva.

Stampa (26.10.2026) da sito web www.amorislaetitia.va, dove sono disponibili in varie lingue tutti gli interventi pronunciati. Titolazione redazionale.

Attualità, 2026-18

Un appello per Ucraina e Polonia; Il 7 ottobre e la Resistenza

Michele De Sanctis; Gabriele Boccaccini
Un appello per Ucraina e Polonia Caro direttore, vorrei porre alla sua attenzione un testo di cui non si è parlato nei nostri media europei. Si tratta di un appello firmato da 4 prelati polacchi e ucraini per la distensione delle relazioni tra i due paesi (cf. Regno-doc. 15,2026,506). Da tempo vi sono tensioni sulle contrastanti narrative nazionali relative alla Seconda guerra mondiale; tuttavia...