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Documenti, 5/2021, 01/03/2021, pag. 129

Un mondo unito dalla pandemia

Discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede

Francesco

Il mondo nel 2021 è unito dalla pandemia, e ciò avviene nel segno della crisi, che assume – acutizzandole – forme diverse: crisi sanitaria, ambientale, economica e sociale, politica e antropologica.

Il tradizionale discorso d’inizio anno di papa Francesco ai membri del corpo diplomatico accreditati presso la Santa Sede, tenutosi l’8 febbraio dopo essere stato rimandato per un’indisposizione del papa, si sofferma «su alcune delle crisi provocate o evidenziate dalla pandemia, guardando al contempo alle opportunità che da esse derivano per edificare un mondo più umano, giusto, solidale e pacifico».

Gli stati che attualmente intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede sono 183, ai quali vanno aggiunti l’Unione Europea e il Sovrano militare ordine di Malta. Le cancellerie di ambasciata con sede a Roma sono 88, più gli uffici della Lega degli stati arabi, dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni e dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

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Documenti, 2021-7

«Vengo come pellegrino di pace»

Viaggio apostolico in Iraq, 5-8 marzo 2021

Francesco

Dopo «i disastri delle guerre, il flagello del terrorismo e conflitti settari spesso basati su un fondamentalismo che non può accettare la pacifica coesistenza di vari gruppi etnici e religiosi, di idee e culture diverse», il viaggio di papa Francesco in Iraq dal 5 all’8 marzo aveva la duplice intenzione di rincuorare la Chiesa irachena (di rito orientale) e incoraggiarla nella sua «testimonianza di fede, speranza e carità in mezzo alla società irachena», e di avviare un cammino di fraternità con l’islam sciita, guidato dall’ayatollah Sayyd Ali Al-Husayni Al-Sistani, che Francesco ha incontrato il 6 marzo a Najaf.

Francesco, che si è presentato come «penitente che chiede perdono al Cielo e ai fratelli per tante distruzioni e crudeltà e… come pellegrino di pace, in nome di Cristo, Principe della pace», ha sviluppato nei suoi incontri i temi della fraternità e della convivenza dei popoli contenuti nel Documento di Abu Dhabi sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune (2019) e nell’enciclica Fratelli tutti (2020).

Documenti, 2021-7

Candor lucis aeternae

Lettera apostolica nel VII centenario della morte di Dante Alighieri

Francesco

«In questo particolare momento storico, segnato da molte ombre, da situazioni che degradano l’umanità, da una mancanza di fiducia e di prospettive per il futuro, la figura di Dante, profeta di speranza e testimone del desiderio umano di felicità, può ancora donarci parole ed esempi che danno slancio al nostro cammino». Il 25 marzo, nella solennità dell’Annunciazione e quindi con il pensiero al mistero dell’incarnazione – che «è il vero centro ispiratore e il nucleo essenziale di tutto il poema» – papa Francesco ha voluto unirsi «al numeroso coro di quanti vogliono onorare la memoria (di Dante) nel VII centenario della morte» con la lettera apostolica Candor Lucis aeternae nel VII Centenario della morte di Dante Alighieri. L’importanza della figura del grande letterato fiorentino per la fede dei nostri giorni è rinvenuta nel suo essere «profeta di speranza e testimone della sete di infinito insita nel cuore dell’uomo», che «può aiutarci ad avanzare con serenità e coraggio nel pellegrinaggio della vita e della fede che tutti siamo chiamati a compiere, finché il nostro cuore non avrà trovato la vera pace e la vera gioia, finché non arriveremo alla meta ultima di tutta l’umanità, “l’amor che move il sole e l’altre stelle”».

Documenti, 2021-5

Avviare un Sinodo italiano

Discorso ai partecipanti all’incontro promosso dall’Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana

Francesco

«Dopo cinque anni, la Chiesa italiana deve tornare al Convegno di Firenze, e deve incominciare un processo di Sinodo nazionale, comunità per comunità, diocesi per diocesi: anche questo processo sarà una catechesi. Nel Convegno di Firenze c’è proprio l’intuizione della strada da fare in questo Sinodo. Adesso, riprenderlo: è il momento. E incominciare a camminare». È l’invito che papa Francesco ha rivolto alla Chiesa italiana il 30 gennaio, incontrando l’Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana.

In precedenza il papa aveva lanciato il suggerimento al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, nel 2015, immaginandolo come processo di approfondimento della Evangelii gaudium, «per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni». E più recentemente il 20 maggio 2019, quando Francesco è tornato sull’argomento aprendo l’Assemblea della CEI, parlando di «probabile Sinodo per la Chiesa italiana».