D
Documenti
Documenti, 9/2019, 01/05/2019, pag. 300

La pace è possibile

Ritiro spirituale per le autorità civili ed ecclesiastiche del Sud Sudan in Vaticano

Francesco

Il 10 e l’11 aprile, su un’idea dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby e di comune accordo con la Segreteria di stato, si è tenuto presso la Domus Sanctae Marthae un incontro dalla natura «del tutto particolare e in un certo senso unica». Si è trattato infatti di un ritiro spirituale, tra i cui partecipanti figuravano il presidente della Repubblica del Sud Sudan Salva Kiir e quattro dei cinque vicepresidenti designati: Riek Machar, James Wani Igga, Taban Deng Gai e Rebecca Nyandeng De Mabior, tutti cristiani. In base all’accordo di pace firmato nello scorso settembre, i vicepresidenti dovranno entrare in carica il 12 maggio condividendo il potere e ponendo fine al sanguinoso conflitto armato tra clan. A conclusione del ritiro papa Francesco ha pronunciato un discorso, che pubblichiamo, e poi con un gesto altamente simbolico ha baciato i piedi al presidente e ai vicepresidenti per invocarne l’impegno per la pace. «Non dimentichiamo che a noi, leader politici e religiosi, Dio… domanderà conto del nostro servizio e della nostra amministrazione, del nostro impegno in favore della pace e del bene compiuto per i membri delle nostre comunità, in particolare i più bisognosi ed emarginati, in altre parole ci chiederà conto della nostra vita ma anche della vita degli altri».

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2022-13

La sinodalità, dimensione della comunione

Videomessaggio all’Assemblea plenaria della Pontificia commissione 
per l’America Latina

Francesco

«La parola “sinodalità” non designa un metodo più o meno democratico e ancor meno un metodo “populista” di essere Chiesa. Queste sono deviazioni. La sinodalità non è una moda di organizzarsi o un progetto di reinvenzione umana del popolo di Dio. Sinodalità è la dimensione dinamica, la dimensione storica della comunione ecclesiale fondata dalla comunione trinitaria, che apprezzando simultaneamente il sensus fidei di tutto il santo popolo fedele di Dio, la collegialità apostolica e l’unità con il successore di Pietro, deve animare la conversione e la riforma della Chiesa a ogni livello».

Papa Francesco ha ribadito quale sia il significato vero della sinodalità e quali le sue deviazioni in un videomessaggio (26 maggio) rivolto ai partecipanti all’Assemblea plenaria della Pontificia commissione per l’America Latina, tenutasi dal 24 al 27 maggio, mentre si è appena conclusa la prima fase della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione». 

Attualità, 2022-12

M. Saldaña Mostajo, Charles De Foucauld

Fratello incompiuto e santo

Francesco Pistoia

L’autrice del libro, la spagnola Margarita Saldaña Mostajo, traccia il profilo biografico di fratel Carlo senza trascurare ombre e fallimenti e mettendo in luce i momenti significativi della sua ricerca spirituale. Quando Charles riscopre la fede, quando si converte, lascia tutto, si stacca con sofferenza dai nonni «eccellenti», dalla sorella Marie, da familiari e amici. Un giorno dirà: «Nel mio passato non trovo altro che bontà e ragione di gratitudine» (24).

 

Documenti, 2022-11

Chiedo perdono agli indigeni

Alle delegazioni dei popoli indigeni del Canada

Francesco

«Provo vergogna, dolore e vergogna per il ruolo che diversi cattolici, in particolare con responsabilità educative, hanno avuto in tutto quello che vi ha ferito, negli abusi e nella mancanza di rispetto verso la vostra identità, la vostra cultura e persino i vostri valori spirituali. Tutto ciò è contrario al Vangelo di Gesù. Per la deplorevole condotta di quei membri della Chiesa cattolica chiedo perdono a Dio e vorrei dirvi, di tutto cuore: sono molto addolorato. E mi unisco ai fratelli vescovi canadesi nel chiedervi scusa». Il 1° aprile papa Francesco ha incontrato una delegazione dei popoli indigeni del Canada, e in tale occasione ha espresso dolore e vergogna per le «sofferenze, privazioni, trattamenti discriminatori e varie forme di abuso subiti da diversi di voi, in particolare nelle scuole residenziali». In questo contesto il papa ha aggiunto: «Quante colonizzazioni politiche, ideologiche ed economiche ci sono ancora nel mondo, sospinte dall’avidità, dalla sete di profitto, incuranti delle popolazioni, delle loro storie e delle loro tradizioni, e della casa comune del creato. È purtroppo ancora molto diffusa questa mentalità coloniale». Nel frattempo, poi, è stata fissata la data per il viaggio di Francesco in Canada: sarà dal 24 al 30 luglio.