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Documenti, 19/2018, 01/11/2018, pag. 595

La celebrazione delle assemblee sinodali

Segreteria generale del Sinodo dei vescovi

È stata pubblicata il 1° ottobre 2018 l’Istruzione sulla celebrazione delle Assemblee sinodali e sulla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, in applicazione delle novità introdotte dal papa nello svolgimento dei Sinodi e contenute nella recente costituzione apostolica Episcopalis communio (Regno-doc. 17,2018,528). Gli articoli seguono un ordine consequenziale, come dimostrano le due parti in cui il testo è suddiviso. La prima si occupa dei soggetti, tra cui il romano pontefice, i membri o padri sinodali designati per i diversi tipi di Assemblea, la Segreteria generale con i suoi consigli ecc. La seconda, invece, tratta le procedure: è qui, tra le altre cose, che si disciplina la discussione degli argomenti nelle Congregazioni generali e nei circoli minori, e si descrivono le modalità di votazione.

Tra le novità si segnala l’ampliamento della Segreteria generale, dovuto al fatto che il Consiglio ordinario sarà d’ora in poi costituito da 21 vescovi, di cui 16 eletti dall’Assemblea generale ordinaria. Lo spirito principale del documento è quello di facilitare il più possibile il dibattito e lo scambio di opinioni tra i padri sinodali, così da far emergere la ricchezza delle voci delle Chiese sparse su tutta la terra.

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Documenti, 2024-7

Cinque prospettive per il Sinodo 2024

Segreteria generale del Sinodo dei vescovi

Il nuovo appuntamento sinodale del prossimo ottobre impegna la Chiesa universale in un cammino articolato, illustrato da due documenti della Segreteria generale del Sinodo presentati il 14 marzo presso la Sala stampa vaticana (cf. anche in questo numero a p. 203 e 213). 

Il primo, qui proposto, s’intitola Come essere Chiesa sinodale in missione? Cinque prospettive da approfondire teologicamente in vista della seconda sessione della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. Esso annuncia sulle cinque prospettive descritte (il volto sinodale missionario delle Chiese locali; dei raggruppamenti di Chiese; della Chiesa universale; il metodo sinodale; il «luogo» della Chiesa sinodale in missione) il lavoro di cinque gruppi, che, assieme alla nuova consultazione nelle Chiese locali, e a quello che emergerà dall’incontro internazionale «I parroci per il Sinodo» che si terrà a Sacrofano (Roma) tra il 29 aprile e il 2 maggio, confluirà – arrivando rigorosamente entro il 15 maggio 2024 – nella base per la redazione del nuovo Instrumentum laboris.

 

Documenti, 2024-7

Oltre il Sinodo: dieci gruppi di studio

Segreteria generale del Sinodo dei vescovi

Il secondo testo presentato dalla Segreteria generale del Sinodo il 14 marzo (per il primo cf. in questo numero a p. 196) s’intitola Gruppi di studio su questioni emerse nella prima sessione della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi da approfondire in collaborazione con i dicasteri della curia romana.

Come annunciato in dicembre (cf. Regno-doc. 1,2024,17), papa Francesco ha deciso di sottrarre alla discussione dell’Assemblea sinodale di ottobre 2024 alcune «tematiche di grande rilevanza», che quindi sono state affidate a 10 gruppi di studio, ognuno dei quali dovrà elaborare un piano di lavoro e consegnare un breve report entro il 5 settembre 2024, in modo che possa essere presentato alla Seconda sessione dell’Assemblea sinodale.

I dieci gruppi, che dovranno terminare i loro lavori entro la fine del mese di giugno 2025, «per affrontare le diverse tematiche avranno cura di coinvolgere esperti e vescovi delle diverse parti del mondo, individuati in ragione delle loro competenze e avendo cura di rispettare la varietà di provenienze geografiche, ambiti disciplinari, genere e condizione ecclesiale necessaria per un approccio autenticamente sinodale; raccoglieranno e valorizzeranno i contributi già esistenti sulle tematiche loro assegnate».

Documenti, 2022-21

La tappa continentale del Sinodo

Segreteria generale del Sinodo dei vescovi

Per comprendere il posto che il Documento sulla tappa continentale (DTC), presentato e diffuso lo scorso 27 ottobre, occupa nel cammino del Sinodo 2021-2024 conviene guardare non solo a ciò che lo ha preceduto – un primo anno di lavoro sinodale a livello diocesano, di cui costituisce la sintesi complessiva –, ma soprattutto a ciò che lo seguirà: una riapertura del processo d’ascolto a livello diocesano sulla base di quanto emerso anche nelle altre Chiese e una nuova sintesi nazionale. Questa concorrerà al discernimento che «ogni Assemblea continentale è chiamata a mettere in atto», per poi «redigere un documento finale che ne dia conto» entro il 31 marzo 2023. «I documenti finali delle 7 assemblee continentali saranno utilizzati come base per la stesura dell’Instrumentum laboris, che sarà ultimato entro giugno». Da notare che in questa tappa intermedia continentale «la grande maggioranza delle conferenze episcopali» desidera che «siano coinvolti i rappresentanti di tutto il popolo di Dio. Per questo si chiede che tutte le assemblee siano ecclesiali e non solo episcopali, assicurando che la loro composizione rappresenti in modo adeguato la varietà del popolo di Dio» (nn. 107-108). Perché la «sorpresa», sinora, è stata «ascoltare come, pur nella differenza di sensibilità, il popolo santo di Dio converga nel chiedere un profondo rinnovamento della Chiesa» (card. Mario Grech, conferenza stampa del 27 ottobre).