D
Documenti
Documenti, 21/2017, 05/12/2017, pag. 643

Migrazioni, rispondere alle sfide

Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale

Nel settembre 2016, al termine del Vertice mondiale sui migranti e rifugiati, i leader mondiali riuniti nel Palazzo di vetro delle Nazioni Unite hanno sottoscritto una Dichiarazione sui migranti e rifugiati, che elenca una serie d’impegni per affrontare le attuali sfide poste dal fenomeno globale della migrazione di massa e avvia un negoziato che porterà a una conferenza mondiale e all’adozione, entro il 2018, di due accordi (Global compact), uno sui rifugiati e uno per una migrazione sicura, ordinata e regolare (cf. Regno-doc. 9,2017,303). Come contributo a questo percorso, il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale del Vaticano ha elaborato due documenti. Il primo, Rispondere alle sfide di migranti e rifugiati. Venti punti di azione, descrive le «buone pratiche» che caratterizzano la risposta tangibile della Chiesa ai bisogni dei migranti e dei rifugiati. A complemento e integrazione, il secondo documento, Venti punti di azione pastorale, verrà diffuso fra tutte le parrocchie e le organizzazioni ecclesiali con l’intenzione di promuovere una solidarietà più efficace verso i migranti e i rifugiati. In conformità con il magistero di papa Francesco, i punti si articolano attorno a quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2021-11

Pastorale degli sfollati climatici

Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale – Sezione Migranti e rifugiati e Settore Ecologia integrale

Il 30 marzo 2021 è stato presentato presso la Sala stampa vaticana il documento Orientamenti pastorali sugli sfollati climatici, a cura della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

Il testo evidenzia le nuove sfide poste dall’attuale scenario globale, presentando interpretazioni e concrete proposte pastorali. Si parte dal presupposto che ci troviamo nel bel mezzo di una vera e propria emergenza, su cui dobbiamo acquisire una maggiore consapevolezza. I concetti di «crisi climatica» e «sfollati climatici» sono da tempo oggetto d’interesse per la Chiesa cattolica, che con questa pubblicazione intende fornire le linee guida per la pianificazione pastorale e la programmazione di un’adeguata assistenza, sulla base della pluriennale esperienza operativa di numerose organizzazioni cattoliche che lavorano sul campo.

Il testo è stato accolto con favore, in quanto lo stato di emergenza peggiora rapidamente e, come sottolineato da papa Francesco nel Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, «stiamo per esaurire il tempo». Come si evidenzia (cf. anche l’infografica qui a p. 344), il numero degli sfollati per disastri naturali ha ampiamente superato quello degli sfollati a causa di conflitti.

Documenti, 2021-7

Un equo accesso ai vaccini

Caritas internationalis, Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale

Esortando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad affrontare la distribuzione iniqua dei vaccini anti COVID-19 come un «problema di sicurezza globale», la Caritas internationalis – organizzazione umanitaria che confedera le 165 Caritas nazionali e che fa capo alla Santa Sede, ed è attualmente presieduta dal card. Luis Antonio Tagle – e il Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale hanno chiesto ai leader mondiali di mettere da parte le agende nazionali e di assicurare una rapida distribuzione dei vaccini ai paesi più poveri del Sud globale. La dichiarazione, pubblicata il 5 febbraio e intitolata Azioni urgenti per un equo accesso ai vaccini anti COVID-19. Nessuno deve essere escluso, afferma che «affrontare la questione dei vaccini dalla prospettiva di una strategia nazionale ristretta potrebbe portare a un fallimento morale nel soddisfare i bisogni dei più vulnerabili in tutto il mondo».

I due organismi vaticani chiedono il coinvolgimento del Consiglio di sicurezza per elaborare un piano globale con un approccio multilaterale; la remissione del debito dei paesi più poveri; la promozione della produzione locale di vaccini in diversi poli tecnici nel Sud globale; un coinvolgimento delle Chiese e organizzazioni religiose nella preparazione delle comunità locali alla vaccinazione. Cf. anche riquadro qui a fianco.

Documenti, 2018-13

Oeconomicae et pecuniariae quaestiones

Congregazione per la dottrina della fede – Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale

S’intitola Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario il documento firmato congiuntamente dalla Congregazione per la dottrina della fede e dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, e reso pubblico il 17 maggio. Articolato in quattro paragrafi, il testo affronta alcune questioni in materia di economia e finanza. Nello specifico, viene presa in considerazione la crisi economico-finanziaria del 2008 come «l’occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici e per una nuova regolamentazione dell’attività finanziaria, neutralizzandone gli aspetti predatori e speculativi e valorizzandone il servizio all’economia reale»; tuttavia, prosegue il documento, «non c’è stata… una reazione che abbia portato a ripensare quei criteri obsoleti che continuano a governare il mondo». Partendo da questo presupposto, l’analisi dei due organismi intende offrire «una riflessione etica circa taluni aspetti dell’intermediazione finanziaria, il cui funzionamento, quando è stato slegato da adeguati fondamenti antropologici e morali, non solo ha prodotto palesi abusi e ingiustizie, ma si è anche rivelato capace di creare crisi sistemiche e di portata mondiale».