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Documenti, 1/2017, 01/01/2017, pag. 1

La nonviolenza: stile di una politica per la pace

Messaggio per la celebrazione della 50° Giornata mondiale della pace

Francesco

«Che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali». È la nonviolenza a costituire il cuore del messaggio che papa Francesco ha firmato in occasione della 50a Giornata mondiale della pace, celebrata come da tradizione il 1° gennaio di ogni anno. In un mondo frantumato e a pezzi, afferma il papa, dobbiamo essere capaci di seguire lo stile cristiano mostrato da Gesù, che «insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano». Uno stile, quello della nonviolenza, capace di raggiungere risultati impressionanti, come testimoniano tante esperienze del secolo appena trascorso. Ma se l’origine da cui scaturisce la violenza è il cuore degli uomini, «allora è fondamentale percorrere il sentiero della nonviolenza in primo luogo all’interno della famiglia… La famiglia è l’indispensabile crogiolo attraverso il quale coniugi, genitori e figli, fratelli e sorelle imparano a comunicare e a prendersi cura gli uni degli altri in modo disinteressato, e dove gli attriti o addirittura i conflitti devono essere superati non con la forza, ma con il dialogo, il rispetto, la ricerca del bene dell’altro, la misericordia e il perdono».

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Leggi anche

Documenti, 2021-11

Francesco: l'autenticità del carisma (Authenticum charismatis)

Francesco

Il 4 novembre 2020 con il motu proprio Authenticum charismatis papa Francesco ha modificato il can. 479 del Codice di diritto canonico, stabilendo che i vescovi possono validamente autorizzare nuovi istituti di vita consacrata di diritto diocesano solo previa autorizzazione della Sede Apostolica (www.vatican.va; cf. Regno att. 6,2021,148).

 

Attualità, 2021-10

A. Rosmini, Dell’amicizia

Alcuni inediti giovanili. A cura di Emanuele Pili

Francesco Pistoia

Emanuele Pili cura, nella collana del Centro di metafisica e filosofia delle arti dell’Università San Raffaele di Milano, in edizione critica, con note, commento e saggio introduttivo, Delle laudi dell’amistà e Dialogo tra Cieco e Lucillo, due inediti giovanili di Antonio Rosmini.

 

Documenti, 2021-5

Avviare un Sinodo italiano

Discorso ai partecipanti all’incontro promosso dall’Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana

Francesco

«Dopo cinque anni, la Chiesa italiana deve tornare al Convegno di Firenze, e deve incominciare un processo di Sinodo nazionale, comunità per comunità, diocesi per diocesi: anche questo processo sarà una catechesi. Nel Convegno di Firenze c’è proprio l’intuizione della strada da fare in questo Sinodo. Adesso, riprenderlo: è il momento. E incominciare a camminare». È l’invito che papa Francesco ha rivolto alla Chiesa italiana il 30 gennaio, incontrando l’Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana.

In precedenza il papa aveva lanciato il suggerimento al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, nel 2015, immaginandolo come processo di approfondimento della Evangelii gaudium, «per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni». E più recentemente il 20 maggio 2019, quando Francesco è tornato sull’argomento aprendo l’Assemblea della CEI, parlando di «probabile Sinodo per la Chiesa italiana».