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Documenti, 15/2016, 01/09/2016, pag. 479

La ricerca del volto di Dio

Costituzione apostolica sulla vita contemplativa femminile

Francesco

«Con questo documento desidero ribadire il mio personale apprezzamento, unitamente al riconoscimento grato di tutta la Chiesa, per la singolare forma di sequela Christi che conducono le monache di vita contemplativa, che per non poche è vita integralmente contemplativa, dono inestimabile e irrinunciabile che lo Spirito Santo continua a suscitare nella Chiesa», scrive papa Francesco nella costituzione apostolica Vultum Dei quaerere, pubblicata il 22 luglio e dedicata alla vita contemplativa femminile. A cinquant’anni dal Concilio, il pontefice ha ritenuto necessario promulgare il presente documento, «che tenesse conto sia dell’intenso e fecondo cammino percorso dalla Chiesa stessa negli ultimi decenni, alla luce degli insegnamenti del concilio ecumenico Vaticano II, sia delle mutate condizioni socio-culturali». La prima parte si sofferma sugli aspetti essenziali della vita contemplativa, elencando una serie di temi che saranno oggetto di discernimento e revisione, come la preghiera, il silenzio, la formazione, la clausura. La seconda parte, invece, contiene le disposizioni normative, che saranno successivamente regolate in dettaglio da un’istruzione della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.

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Documenti, 2021-13

Le sanzioni penali nella Chiesa

Costituzione apostolica Pascite gregem Dei e nuovo Libro VI del Codice di diritto canonico

Francesco

Occorreva modificare la disciplina penale del Codice di diritto canonico «in modo da permettere ai pastori di utilizzarla come più agile strumento salvifico e correttivo, da impiegare tempestivamente e con carità pastorale a evitare più gravi mali e lenire le ferite provocate dall’umana debolezza». Lo scrive papa Francesco nella costituzione apostolica Pascite gregem Dei, con cui il 23 maggio ha promulgato il testo revisionato del Libro VI del Codice. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’1 giugno, i vescovi Filippo Iannone e Juan Ignacio Arrieta Ochoa, rispettivamente presidente e segretario del Pontificio consiglio per i testi legislativi, hanno evidenziato gli aspetti salienti dei nuovi canoni, che sono il frutto di un lavoro di revisione avviato durante il pontificato di Benedetto XVI. Tra i criteri direttivi delle modifiche introdotte spiccano una maggior determinatezza delle norme penali, l’elenco tassativo delle sanzioni, la protezione della comunità e l’attenzione per la riparazione dello scandalo. Quanto alle nuove fattispecie penali, esse riflettono per molti aspetti i principali «casi» di cui le cronache ecclesiali si sono occupate negli ultimi 20 anni, in particolare i delitti di tipo economico-finanziario e quelli che il nuovo Libro VI colloca, innovativamente e significativamente, tra i delitti «contro la vita, la dignità e la libertà dell’uomo», ovvero i delitti «contro il sesto comandamento del Decalogo» dei quali, nella Chiesa, sono vittime i minori (cf. infografica a p. 398s).

Documenti, 2021-13

Norme anti-corruzione in Vaticano

Lettera apostolica motu proprio recante disposizioni sulla trasparenza nella gestione della finanza pubblica

Francesco

Mentre a Strasburgo Moneyval, l’organismo di monitoraggio del Consiglio d’Europa per la valutazione delle misure contro il riciclaggio di capitali e il finanziamento del terrorismo, discuteva il Quinto rapporto sui progressi della Santa Sede in termini di trasparenza finanziaria (cf. qui a p. 402), quest’ultima compiva un ulteriore passo avanti nel processo di riforma delle finanze vaticane per renderle adeguate agli standard dei paesi membri. Il 29 aprile papa Francesco, con il motu proprio recante Disposizioni sulla trasparenza nella gestione della finanza pubblica, per «conformarsi alle migliori pratiche per prevenire e contrastare la corruzione nelle sue diverse forme» ha stabilito delle nuove norme valide per tutti i funzionari di livello dirigenziale C (cardinali, capi dicastero, vicedirettori) e per coloro che svolgono funzioni amministrative, giurisdizionali, di controllo e vigilanza. Questi dovranno sottoscrivere – all’assunzione e poi con cadenza biennale – un’autodichiarazione di non aver riportato condanne definitive, non essere sottoposti a processi penali pendenti o a indagini per alcuni gravi reati, non detenere contanti o investimenti in paesi ad alto rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo o in paradisi fiscali e, infine, non possedere partecipazioni in società che operino contro la dottrina sociale della Chiesa.

Attualità, 2021-12

Germania - Vescovo di Monaco-Frisinga: Marx resta

Le dimissioni respinte, il Cammino sinodale, la riforma della Chiesa

Card. Reinhard Marx, G. Bätzing, papa Francesco

Come un fulmine a ciel sereno, venerdì 4 giugno il card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco – Frisinga, ha presentato le dimissioni dal suo incarico episcopale. Presidente della Conferenza episcopale tedesca dal 2012 al 2020, il porporato è dal 2013 membro del Consiglio dei cardinali e dal 2014 coordinatore del Consiglio per l’economia.

A fianco del testo delle dimissioni, pubblicato anche in italiano sul sito della diocesi (https://bit.ly/3cpf4De) e presentate al papa il 21 maggio scorso, presentiamo la nostra traduzione dell’intervista che il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Georg Bätzing, ha rilasciato al canale TV Ardmediathek il 4 giugno (Re-blog.it; https://bit.ly/3v5fDbQ) e il testo della lettera con la quale il papa il 10 giugno ha rifiutato le dimissioni del porporato. (red.).