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Documenti, 1/2016, 01/01/2016, pag. 13

La grave emergenza migratoria

Discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede

Francesco
Momento propizio per «riflettere sulla situazione di questo nostro mondo, benedetto e amato da Dio, eppure travagliato e afflitto da tanti mali» è stato – l’11 gennaio – il consueto appuntamento del papa con il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno. Inserito in pieno nel Giubileo straordinario, aperto l’8 dicembre 2015, il discorso di Francesco si è incentrato sulla misericordia. Il papa ha così ricostruito il «filo conduttore» della misericordia, che ha guidato le visite apostoliche nel corso dell’anno passato. Ripercorrendo tali tappe e il recente Sinodo dei vescovi, il papa ha poi richiamato «l’importanza della famiglia, che è la prima e più importante scuola di misericordia, nella quale si impara a scoprire il volto amorevole di Dio e dove la nostra umanità cresce e si sviluppa». Infine, ma non ultimo, Francesco si è soffermato a riflettere sulla grave emergenza migratoria, constatando quanto sia doloroso che «spesso questi migranti non rientrano nei sistemi internazionali di protezione in base agli accordi internazionali». E con riferimento al primo vertice umanitario mondiale, convocato nel maggio prossimo dalle Nazioni Unite, il papa ha auspicato che «possa riuscire (…) nel suo intento di mettere la persona umana e la sua dignità al cuore di ogni risposta umanitaria».

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Documenti, 2022-13

La sinodalità, dimensione della comunione

Videomessaggio all’Assemblea plenaria della Pontificia commissione 
per l’America Latina

Francesco

«La parola “sinodalità” non designa un metodo più o meno democratico e ancor meno un metodo “populista” di essere Chiesa. Queste sono deviazioni. La sinodalità non è una moda di organizzarsi o un progetto di reinvenzione umana del popolo di Dio. Sinodalità è la dimensione dinamica, la dimensione storica della comunione ecclesiale fondata dalla comunione trinitaria, che apprezzando simultaneamente il sensus fidei di tutto il santo popolo fedele di Dio, la collegialità apostolica e l’unità con il successore di Pietro, deve animare la conversione e la riforma della Chiesa a ogni livello».

Papa Francesco ha ribadito quale sia il significato vero della sinodalità e quali le sue deviazioni in un videomessaggio (26 maggio) rivolto ai partecipanti all’Assemblea plenaria della Pontificia commissione per l’America Latina, tenutasi dal 24 al 27 maggio, mentre si è appena conclusa la prima fase della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione». 

Attualità, 2022-12

M. Saldaña Mostajo, Charles De Foucauld

Fratello incompiuto e santo

Francesco Pistoia

L’autrice del libro, la spagnola Margarita Saldaña Mostajo, traccia il profilo biografico di fratel Carlo senza trascurare ombre e fallimenti e mettendo in luce i momenti significativi della sua ricerca spirituale. Quando Charles riscopre la fede, quando si converte, lascia tutto, si stacca con sofferenza dai nonni «eccellenti», dalla sorella Marie, da familiari e amici. Un giorno dirà: «Nel mio passato non trovo altro che bontà e ragione di gratitudine» (24).

 

Documenti, 2022-11

Chiedo perdono agli indigeni

Alle delegazioni dei popoli indigeni del Canada

Francesco

«Provo vergogna, dolore e vergogna per il ruolo che diversi cattolici, in particolare con responsabilità educative, hanno avuto in tutto quello che vi ha ferito, negli abusi e nella mancanza di rispetto verso la vostra identità, la vostra cultura e persino i vostri valori spirituali. Tutto ciò è contrario al Vangelo di Gesù. Per la deplorevole condotta di quei membri della Chiesa cattolica chiedo perdono a Dio e vorrei dirvi, di tutto cuore: sono molto addolorato. E mi unisco ai fratelli vescovi canadesi nel chiedervi scusa». Il 1° aprile papa Francesco ha incontrato una delegazione dei popoli indigeni del Canada, e in tale occasione ha espresso dolore e vergogna per le «sofferenze, privazioni, trattamenti discriminatori e varie forme di abuso subiti da diversi di voi, in particolare nelle scuole residenziali». In questo contesto il papa ha aggiunto: «Quante colonizzazioni politiche, ideologiche ed economiche ci sono ancora nel mondo, sospinte dall’avidità, dalla sete di profitto, incuranti delle popolazioni, delle loro storie e delle loro tradizioni, e della casa comune del creato. È purtroppo ancora molto diffusa questa mentalità coloniale». Nel frattempo, poi, è stata fissata la data per il viaggio di Francesco in Canada: sarà dal 24 al 30 luglio.