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Documenti, 11/2014, 01/06/2014, pag. 333

Invocazione per la pace in Terra santa e Medio Oriente. Le nostre forze non bastano

Francesco
Lo scorso 8 giugno, domenica di Pentecoste, si è tenuta nei Giardini vaticani l’«Invocazione per la pace» alla quale il santo padre Francesco, nel corso del suo recente pellegrinaggio in Terra santa, aveva invitato i presidenti Shimon Peres e Mahmoud Abbas per chiedere il dono della pace fra i popoli israeliano e palestinese (cf. in questo numero a p. 324). A papa Bergoglio e ai due presidenti si è unito il patriarca ecumenico Bartolomeo I. L’incontro si è svolto in tre tempi dedicati ciascuno alla preghiera da parte di una delle tre comunità religiose, in ordine cronologico: ebraica, cristiana, musulmana. Ogni tempo prevedeva un’espressione di lode a Dio, una richiesta di perdono per i peccati contro Dio e contro il nostro prossimo e un’invocazione a Dio affinché conceda il dono della pace in Terra santa e renda tutti capaci di essere costruttori di pace. Al termine, prima di stringersi la mano e piantare un albero di ulivo, quale segno del comune desiderio di pace, hanno preso la parola papa Francesco e i due presidenti Shimon Peres e Mahmoud Abbas. Pubblichiamo di seguito i loro interventi.

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Documenti, 2024-11

Spes non confundit

Bolla di indizione del giubileo ordinario dell’anno 2025

Francesco

La bolla d’indizione Spes non confundit (La speranza non delude), pubblicata il 9 maggio, scandisce le date del giubileo 2025, che sarà imperniato sul tema «Pellegrini di speranza». Quello che avrà inizio il 24 dicembre 2024 con l’apertura della porta santa di San Pietro e si concluderà il 6 gennaio 2026 sarà il 27° giubileo ordinario della Chiesa cattolica e il secondo del pontificato di papa Francesco, che aveva indetto nel 2015 l’anno santo della misericordia.

La bolla riprende diversi temi propri del significato biblico originario del giubileo, in primis quello dalla pace: «Il primo segno di speranza si traduca in pace per il mondo, che ancora una volta si trova immerso nella tragedia della guerra». La restituzione della speranza è auspicata soprattutto per i poveri e i detenuti, per i quali il papa auspica forme di condono e di amnistia, percorsi di reinserimento e, soprattutto, l’abolizione della pena di morte.

Il giubileo del 2025 incrocerà anche due importanti eventi ecumenici: innanzitutto la ricorrenza dei 1700 anni dal concilio di Nicea (325), primo concilio ecumenico della storia. E poi, per una «provvidenziale circostanza», tutte le Chiese cristiane celebreranno la Pasqua nello stesso giorno. Le significative aperture ecumeniche non trattengono il documento dall’insistere sul tema ecumenicamente divisivo delle indulgenze, regolate dalle successive Norme pubblicate dalla Penitenzieria apostolica il 13 maggio (bit.ly/4dGoDvE). 

 

Attualità, 2024-10

Aa. Vv. (a cura di), E i libri e le anime

Romana Guarnieri. Un itinerario di vita

Francesco Pistoia

Romana Guarnieri (1913-2003), nata a L’Aia da madre olandese e da padre italiano, si trasferisce dodicenne a Roma, si laurea alla Sapienza, incontra nel 1938 don Giuseppe De Luca, ritrova la fede.

Attualità, 2024-8

Italia - Facoltà teologica dell’Emilia Romagna: Bibbia e riforma della Chiesa

Un dibattito tra rivisitazione della Tradizione e decostruttivismo

Francesco Pieri

Con il titolo «La Bibbia per la riforma della Chiesa» si è svolto nei giorni 12 e 13 marzo scorsi il XVIII convegno annuale della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna (FTER), a cura del Dipartimento di storia della teologia. Nel corso delle 3 sessioni sono intervenuti alcuni docenti della Facoltà, affiancati da altri relatori italiani e stranieri, il cui impegno ha consentito all’evento di mantenere un buon livello nelle diverse relazioni e nella discussione con i numerosi partecipanti.