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Documenti, 1/2010, 01/01/2009, pag. 29

Approvato il nuovo Rito delle Esequie. Comunicato finale della LX Assemblea generale della CEI

Conferenza episcopale italiana
L’adesione della Chiesa italiana all’anno sacerdotale proclamato dal Benedetto XVI, l’approvazione del nuovo Rito delle Esequie che, dopo la recognitio della Santa Sede, sostituirà quello del 1974, e della nota su «Chiesa e Mezzogiorno» rappresentano i punti maggiori della ricerca dei vescovi nella LX Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Assisi, 9-12.11.2009). Particolarmente ampia la discussione sul Rito delle Esequie che ha reso più evidente l’annuncio della morte e risurrezione di Gesù in un contesto culturale in cui il tema del morire è rimosso. Un formulario specifico è previsto per quanti scelgono la cremazione (ormai il 10% delle esequie). «La Chiesa, pur preferendo la sepoltura tradizionale, non riprova tale pratica, se non quando è voluta in disprezzo della fede». Fra le decisioni va sottolineata l’elezione a vicepresidente di mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e l’avvio al programma del convegno «Testimoni digitali: volti e linguaggi nell’era ipermediale» (Roma, 22-24.4.2010).

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Leggi anche

Documenti, 2026-3

Una casa di pace nell'età della forza

I vescovi italiani sull'attualità politica e sociale

Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (26-28 gennaio 2026)

«In un contesto globale definito “età della forza”, dove il diritto internazionale cede il passo alle armi e alla logica del dominio, i vescovi hanno rinnovato l’impegno della Chiesa italiana a essere “casa della pace”, accogliendo l’invito di papa Leone XIV a riscoprire l’essenziale della fede cristiana» (Comunicato finale). È stato questo il punto centrale della sessione invernale del Consiglio episcopale permanente, che si è riunito a Roma dal 26 al 28 gennaio. All’ordine del giorno c’erano le priorità pastorali e i passi da compiere per dare seguito alle decisioni maturate a conclusione del Cammino sinodale e dopo l’Assemblea generale del novembre scorso. È stato quindi deciso che il tema principale dell’82ª Assemblea generale (a Roma dal 25 al 28 maggio) saranno gli orientamenti pastorali della Chiesa in Italia e le decisioni post-sinodali.

Molta attenzione ha suscitato l’appello del presidente dei vescovi, il card. Matteo Zuppi, riguardante il referendum confermativo della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, previsto per il 22 e 23 marzo, appello che da alcuni è stato inteso come un’indicazione a votare «no». Interpretazione poi smentita dall’agenzia stampa della CEI SIR il 27 gennaio.

Stampa (28.1.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.

Documenti, 2026-1

Educare a una pace disarmata

Conferenza episcopale italiana

Durante l’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, il 17 giugno, papa Leone XIV aveva incoraggiato i vescovi a «sviluppare un’attenzione pastorale sul tema della pace» promuovendo nelle diocesi «percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione nei conflitti locali, progetti di accoglienza che trasformino la paura dell’altro in opportunità di incontro». Nella successiva Assemblea generale, il 19 novembre, l’episcopato italiano ha approvato la nota pastorale Educare a una pace disarmata e disarmante, il cui titolo riprende l’espressione usata dal papa nella sua prima benedizione apostolica «Urbi et orbi» l’8 maggio, e che è stata pubblicata il 5 dicembre. Nelle tre parti in cui è articolata, la nota propone innanzitutto un’analisi sommaria della situazione mondiale, europea e italiana; quindi svolge una riflessione alla luce della Scrittura; e infine sviluppa alcuni percorsi di educazione delle coscienze.

Con questo documento, che esce a 27 anni dalla precedente nota CEI su Educare alla pace, i vescovi italiani abbracciano per la prima volta una posizione di pacifismo radicale, che tende a negare legittimità a qualsiasi guerra, anche difensiva: «Anche dinanzi all’ingiustizia o all’aggressione, la via d’uscita è una resistenza pacifica, che privilegia la vita sulla giustizia, in un amore agli altri che svela la cattiveria dei malvagi non sposandone i metodi».

Stampa (5.12.2025) da sito web www.chiesacattolica.it.

Documenti, 2025-21

Attuare il Cammino sinodale

81ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana

Concluso il Cammino sinodale che ha impegnato la Chiesa cattolica italiana dal 2021 al 2025, ai vescovi «spetta adesso tracciare le linee pastorali per i prossimi anni», come ha sottolineato il 20 novembre papa Leone nel suo discorso all’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (17-20.11.2025), in cui ha voluto offrire «qualche riflessione affinché cresca e maturi uno spirito veramente sinodale nelle Chiese e tra le Chiese del nostro paese». Leone ha chiesto ai vescovi di proseguire sulla strada degli accorpamenti delle diocesi, di rispettare la norma dei 75 anni per la conclusione del servizio degli ordinari nelle diocesi, di favorire una maggiore partecipazione di persone nella consultazione per la nomina di nuovi vescovi.

Per attuare il Cammino sinodale appena concluso, la CEI ha affidato a un gruppo di vescovi «il compito di indicare percorsi di studio e approfondimento per il discernimento degli orientamenti e delle proposte del Documento di sintesi, in particolare quelli rivolti alla Conferenza episcopale italiana».

L’Assemblea ha anche approvato i documenti L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo ed Educare a una pace disarmata e disarmante; e ha approvato per un anno ad experimentum la riforma degli Uffici e dei Servizi della Segreteria generale.