Pasqua - Teologia: intorno alla tomba vuota
L'apertura della rivelazione
Al mito religioso di una presenza attiva di Dio, il racconto cristiano oppone non l’assenza di un Dio che avrebbe abbandonato la storia umana, ma un intermedio [entre-deux] che impedisce qualsiasi comprensione della figura divina e la coinvolge piuttosto in un processo infinito di significanza. François Nault rilegge qui l’episodio della tomba vuota alla ricerca di alcuni punti di riferimento per l’analisi di questa logica strutturale dell’intermedio e del significante.3 Si tratta infatti della scomparsa di un corpo, quindi della presenza di un vuoto, ma anche di un qualcosa reso possibile dal vuoto; perché la tomba non è solo vuota, è aperta. E su cosa si apre, se non sulla sua propria venuta al linguaggio nel «racconto della tomba vuota» e nelle molteplici letture che esso consente?
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