Giustizia internazionale
La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.
La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.
La parola genocidio viene usata per la prima volta nel 1944, nel libro Axis Rule in Occupied Europe, il cui 9o capitolo si chiama appunto «Genocidio», del giurista polacco ed ebreo Raphael Lemkin, che si trovava negli USA per lavorare con l’amministrazione americana di guerra. Da giovane, all’Università di Leopoli, aveva discusso col suo professore dell’assassinio a Berlino nel 1921 di Talât Pasha (capo del Governo ottomano, durante la guerra il principale responsabile dei massacri degli armeni); e dell’assoluzione del suo uccisore, il giovane armeno Soghomon Tehlirian, che lo spinge a cercare nel diritto internazionale una risposta a come fare i conti con l’uccisione in massa di un gruppo umano.
Antisemitismo è una parola, tutto sommato, recente, moderna. Nasce nel 1879 inventata da un giornalista tedesco, Wilhelm Marr, che la usa nel suo pamphlet La vittoria del giudaismo sul germanesimo (Der Sieg des Judenthums über das Germanenthum). La sua caratteristica è quella d’andare oltre l’idea di «giudaismo», che aveva un connotato prettamente religioso, per connettersi alle nuove tendenze pseudoscientifiche del social-darwinismo, che cercava d’applicare ai fenomeni sociali le idee di lotta per l’esistenza, travisando in maniera organicista le idee espresse da Charles Darwin sulla selezione naturale.
Il volume Proteggi le mie parole (a cura di S. Bondarenko e G. De Florio, edizioni E/O, Milano 2022) raccoglie 25 «ultime dichiarazioni» di russi e russe perseguitate dal loro governo. In Russia è diritto di ogni imputato a processo pronunciare un’ultima dichiarazione – chiamata «ultima parola» – prima che venga emessa la sentenza. Questa lunga tradizione, inaugurata durante i terribili processi degli anni Trenta del XX secolo e diffusasi nel periodo della dissidenza degli anni Sessanta e Settanta, continua ancora oggi.
Attualità
Documenti
Moralia
il Regno delle Donne
Newsletter
{{resultMessage}}
{{warningMessage}}
{{resultMessage}}